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                                  ABITAZIONI

 

 

Il "chiassetto" ed il "perugino"

Il Buongoverno

Il castello

Un pasto al castello

Un pasto nella casa del contadino

 

 

 

                                                                       1- Il "chiassetto"

 

Questa immagine del XV secolo è un’ illustrazione tratta dal Decamerone.

Osserva attentamente la struttura dell’abitazione. Nella parte centrale in alto c’è un gabinetto con il pavimento sfondato e la persona senza mutande è caduta nel " chiassetto" immerso negli escrementi.

                 

 

Qual è la differenza fra questo gabinetto e quelli di oggi ?

Secondo te come funzionava il gabinetto?

Gli escrementi raccolti nella parte inferiore ( dietro il muretto ) che tipo di situazione igienica creavano? Prova ad immaginarla e a descriverla insieme ai tuoi compagni

Dove finiranno, poi, gli escrementi? Discuti coi tuoi compagni e poi vai a vedere il disegno seguente

 

 

Questo disegno è stato ripreso da un opuscolo illustrativo del Museo del lavoro e della civiltà rurale di S. Gervasio, Palaia (PI).

Osservalo, poi leggi attentamente la spiegazione di ciò che rappresenta.

 

Fig. 1. Carro con botte della tenuta di 60 barili, pel trasporto del concio liquido umano, ossia cessino, detto volgarmente perugino.

Piccolo vaso conico, fatto di doghe, chiamato gitto, con lungo manico, ad uso di estrarre quella materia.

 

           

 

Che cos’è il "concio liquido umano" che questa botte trasportava?

Secondo te, dove veniva portato questo materiale? Era materiale di cui disfarsi per ripulire le abitazioni o aveva qualche utilità?

Se conosci qualche nonno, prova a domandare cosa veniva utilizzato come concime ai loro tempi e informati su cosa viene utilizzato oggi.

 

Nella foto sotto puoi vedere un "perugino" vero, conservato al Museo della cultura e civiltà contadina di S. Pellegrino in Alpe.

                     

 

 

 

                                              2- Il Buon Governo ( prima parte )

 

Questo è un affresco del 1338-39 di Ambrogio Lorenzetti: " Effetti del Buon Governo " che rappresenta la città di Siena. Al pittore l’ affresco fu commissionato dal Consiglio dei Nove che governava la città per valorizzare il suo governo.

    

 

Che tipo di abitazioni avrà scelto di raffigurare: abitazioni dei benestanti o dei poveri?

Che cosa c’è di diverso nelle abitazioni che vedi nell’illustrazione rispetto alle nostre?

Osserva attentamente lo spazio sotto l’arcata a destra delle fanciulle che danzano. Secondo te quale attività vi si svolgeva ?

Negli spazi sotto le arcate vicine si svolgono altre attività. Sai individuarle ?

Secondo te la notte giravano i malfattori ?

Se sì, come avranno fatto i bottegai per proteggere la loro merce ?

 

 

                          Il Buon Governo ( seconda parte )

 

Siamo usciti dalla città di Siena dalla Porta Romana e la strada che vedi è la Via Francigena.

      

 

Dove si trova la porta della città?

Che tipo di ambiente osservi? Descrivilo.

Si notano molte persone ed animali che entrano ed escono dalla città. Descrivili. Prova a tracciare, con l’aiuto di un lucido ed un pennarello, la strada. Su un foglio bianco continua il percorso. Dove potrà condurre, secondo te? Disegna la tua ipotesi.

Sullo sfondo noti altre vie di comunicazione?

Se sì, quale differenza noti rispetto alla strada in primo piano?

 

(La visione collettiva della diapositiva ti aiuterà a distinguere meglio i particolari)

 

 

 

                                                                      3- Il castello

 

Questo è un castello feudale dell’alto Medioevo.

           

 

Immagine n°1

Che cosa vedi intorno alla costruzione?

Come si entrava dentro il castello?

Perché in quel tempo veniva usato questo sistema per entrare ed uscire? Fai la tua ipotesi.

Osserva attentamente l’immagine e descrivi ciò che vedi all’interno delle mura.

 

Immagine n°2

        

 

Riconosci la struttura del castello?

Se la risposta è affermativa, colora con il giallo il " mastio"e con il ros-so le mura.

Descrivi ciò che vedi all’esterno delle mura che hai colorato.

Secondo te quali attività vi si svolgevano?

Osserva le abitazioni all’esterno delle mura, secondo te con quali materiali erano state costruite?

 

                                        4- Un pasto al castello

Illustrazione di un manoscritto del XV secolo: ci mostra un fastoso banchetto nella sala da pranzo di un castello.

Osserva l’ambiente, i personaggi che mangiano, i servitori, la tavola.

          

 

Quanti sono i servitori? Quanti sono i commensali?

Come sono vestiti?

Osserva la tavola, come è apparecchiata? Qual è la differenza con il nostro modo di apparecchiare?

Ti sembra abbondante questo pasto? Perché?

Prova a ridisegnare sul quaderno questa illustrazione, togliendo però persone e animali. Descrivi la stanza e la mobilia che contiene.

 

 

                            5- Un pasto nella casa del contadino

Questo è un dipinto di Bruëgel del XVI secolo, conservato a Firenze, al Museo Stibbert. Possiamo vedere l’interno di una casa contadina. I personaggi ben vestiti, sulla destra, sono visitatori, non fanno parte della famiglia.

        

 

Cosa stanno facendo le persone raffigurate in questo dipinto? Descrivi le azioni di ciascuno.

Osserva la tavola, come è apparecchiata?

Come ti sembra questo pasto? Che differenza c’è con quello al castello nella scheda precedente?

Prova a ridisegnare sul quaderno questa immagine, togliendo persone e animali. Descrivi la stanza e la mobilia che contiene.

Confronta la stanza e la mobilia con quella del castello. Scrivi le differenze più importanti.

Ti piacerebbe abitare in una casa come questa? Perché?

 

 

Per finire…

…una ricetta che ci arriva dal Medioevo:

        FEGATELLI DI MAIALE CON RETE

 

Ingredienti per 4 persone:

600 grammi di fegato di maiale

200 grammi di rete di maiale

sale, pepe, salvia e bacche di ginepro

Tagliare il fegato in pezzi di media grandezza e condirli con sale e pepe.

Tagliare la rete di maiale in tanti pezzi quanti sono quelli di fegato.

Su ogni pezzo di rete sistemare un fegatello, una foglia di salvia, una bacca di ginepro, quindi avvolgere bene i pezzi di fegato nella rete formando degli involtini.

Infilare i fegatelli così preparati nello spiedo e arrostirli girandoli sulla fiamma.

Saranno pronti quando la rete avrà preso un colore dorato.

 

                              Buon appetito !

 

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