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                                          IL CIRCOLO: CHI SIAMO

 

 

        A) ANALISI DELLA SITUAZIONE AMBIENTALE

        B) INFORMAZIONI

        C) REGOLAMENTO DEL CIRCOLO DI VINCI

 

                     ANALISI DELLA SITUAZIONE AMBIENTALE

Il Circolo Didattico di Vinci si compone di due plessi di scuola elementare e tre di scuola dell’infanzia che presentano situazioni ambientali diverse. Vinci capoluogo e la frazione di Vitolini hanno caratteristiche simili dal punto di vista geografico: sono inseriti in un contesto urbano ridotto ed in zone prevalentemente agricole. La frazione di Sovigliana-Spicchio si configura come un prolungamento di Empoli ed ha caratteristiche di forte urbanizzazione.

Dal punto di vista socio-culturale in quest’ultimo trentennio, il territorio del Comune ha subito radicali trasformazioni che hanno inciso sul tessuto economico, culturale e sociale, riducendo il divario tra gli ambienti ed uniformando i modi di vivere secondo modelli consumistici propri della società industriale. Sono sorte imprese in cui lavora la maggior parte della popolazione, sia maschile che femminile anche se, in questi ultimi anni, va accentuandosi il fenomeno della disoccupazione.

Certe caratteristiche, proprie di una cultura agricola, sono ormai scomparse dovunque; nuovi atteggiamenti e nuove abitudini sono subentrati, modificando valori e modi di vivere.

Rispetto alla realtà scolastica si sono verificati mutamenti a livello sociale (soprattutto di immigrazione) che sono tuttora in continua evoluzione e rendono necessari nuovi parametri di valutazione delle tematiche evidenziate e delle finalità educative a cui questi temi fanno riferimento.

 

                           INFORMAZIONI
                (cliccare sulle immagini per ingrandirle)
 
                          DIREZIONE  DIDATTICA  STATALE  DI   VINCI
 Via Val di Sole 2, Vinci        Tel. e fax 0571/729942-568138         e-mail:  info@circolodidatticodivinci.it
Dirigente scolastica: Roberta Beneforti

Direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi: Damiana Mannucci

Orario della segreteria: tutti i giorni dalle 7,30 alle 14. Lunedi dalle 15 alle 17.  Mercoledi dalle 15 alle 18.

Orario di ricevimento: tutti i giorni dalle 11,30 alle 13,30. Da ottobre a giugno anche lunedi e mercoledi pomeriggio, negli stessi orari della segreteria.  La Dirigente scolastica riceve il martedi ed il giovedi dalle 11 alle 13. Gli altri giorni solo su appuntamento.

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                          SCUOLA ELEMENTARE DI VINCI  GALILEO GALILEI
Piazza Garibaldi, Vinci.    Tel. 0571/567775

Orario di apertura: dal lunedi al venerdi, dalle 8,30 alle 16,30

N° classi:  9

N° insegnanti:  22, di cui 2 operanti in entrambi i plessi di scuola elementare

 

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   SCUOLA ELEMENTARE DI SPICCHIO-SOVIGLIANA    SIBILLA ALERAMO
Via Guiducci, Spicchio.   Tel. 0571/501643

Orario di apertura: dal lunedi al venerdi.  Per le classi a tempo pieno dalle 8,20 alle 16,20. Per le classi a tempo modulare dalle 8,20 alle 12,30, e dalle 8,20 alle 16,35 nei giorni in cui vengono effettuati i rientri pomeridiani.

N° classi:  20

N° insegnanti:  40, di cui 2 operanti in ambedue i plessi

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                                              SCUOLA DELL'INFANZIA DI VINCI
Via XXV aprile, Vinci.         Tel. 0571/56481

Orario di apertura: dal lunedi al venerdi, dalle ore 8,30 alle ore 16,30.

N° sezioni:  3

N° insegnanti:  6.  1 ins. di religione per i tre plessi di scuola dell'infanzia.

 

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                                         SCUOLA DELL'INFANZIA DI SPICCHIO
Via Giusti, Spicchio.          Tel. 0571/501227

Orario di apertura: dal lunedi al venerdi, dalle ore 8,30 alle ore 16,30

N° sezioni:  2

N° insegnanti:  5, di cui 1 in alternanza con Sovigliana

 

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                                      SCUOLA DELL'INFANZIA DI SOVIGLIANA
Via Costituente, Sovigliana.          Tel. 0571/902337

Orario di apertura: dal lunedi al venerdi, dalle ore 8,30 alle ore 16,30.

N° sezioni:  5

N° insegnanti:  12, di cui 1 in alternanza con Spicchio

 

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         REGOLAMENTO DEL CIRCOLO DI VINCI

 

INDICE

 

CAPO I – ORGANI COLLEGIALI

Art.  1 – Convocazione                                                                                                              

Art.  2 – Validità della seduta

Art.  3 – Discussione ordine del giorno

Art.  4 – Mozione d’ordine

Art.  5 – Diritto d’intervento

Art.  6 – Dichiarazione di voto

Art.  7 – Votazioni

Art.  8 – Risoluzioni

Art.  9 – Processo verbale

Art.10 – Surroga di membri cessati

Art.11 – Decadenza

Art.12 – Dimissioni

Art. 13 – Norme di funzionamento del Consiglio di Circolo

Art.14 – Norme di funzionamento della Giunta Esecutiva

Art.15 – Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti

Art.16 – Norme di funzionamento del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti

Art.17 – Norme di funzionamento dei Consigli di Interclasse e di Intersezione

 

CAPO II – DOCENTI

Art.18 – Indicazioni sui doveri dei docenti

 

 CAPO III – PERSONALE AMMINISTRATIVO

Art.19 – Dovere del personale amministrativo

 

CAPO IV – COLLABORATORI SCOLASTICI

Art.20 – Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici

 

CAPO V – ALUNNI

Art.21 – Norme di comportamento

Art.22 – Norme specifiche per la scuola dell’infanzia

 

CAPO VI – GENITORI

Art.23 – Indicazioni  

Art.24 – Diritto di assemblea

Art.25 – Funzionamento delle assemblee

Art.26 – Accesso dei genitori nei locali scolastici

 

CAPO VII – COMUNICAZIONI

Art.27 – Distribuzione materiale informativo e pubblicitario

Art.28 – Informazioni sul Piano dell’Offerta Formativa

 

CAPO VIII – ACCESSO AL PUBBLICO

Art.29 – Accesso di estranei ai locali scolastici

 

CAPO IX – CIRCOLAZIONE MEZZI ALL’INTERNO DELL’AREA SCOLASTICA

Art.30 – Accesso e sosta

 

 

ALLEGATO A

SCUOLA DELL’INFANZIA – criteri per la formazione della graduatoria di ammissione

 

ALLEGATO B

REGOLAMENTO VIAGGI E USCITE DI ISTRUZIONE

 

ALLEGATO C

USO DEI LABORATORI E AULE SPECIALI

 

ALLEGATO D

PROCEDURA PER DENUNCIA DI INFORTUNI

 

^^^^^^^^^^^^^

 

IL CONSIGLIO DI CIRCOLO

VISTO lart. 10 comma 3, lettera a) del T.U. 16/04/94 n.297;

VISTI gli art. 8 e 9 del D.P.R. 8/03/99, n.275;

VISTO il D.I.  01/02/2001, n.44;

VALUTATA l’opportunità di adottare un nuovo regolamento di Circolo che va a sostituire integralmente quello attualmente in vigore, ritenuto non più in linea e coerente con i principi che connotano l’autonomia di cui sono state dotate le istituzioni scolastiche a decorrere dall’1/09/2000;

VISTO il Collegio dei docenti  della scuola primaria del 23 giugno 2005

VISTO il Collegio dei docenti  della scuola dell’infanzia del 27 giugno 2005

 

EMANA

 

il seguente regolamento:

 

CAPO I

  ORGANI COLLEGIALI

 

art. 1

Convocazione

l’iniziativa della convocazione di un organo collegiale è esercitata dal Presidente dell’Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla Giunta Esecutiva.

L’atto di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con  un anticipo di almeno 24 ore nel caso do riunioni d’urgenza. In tale ultimo caso la convocazione potrà essere fatta col mezzo più rapido.

La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l’ora e il luogo della riunione e deve essere affissa all’albo.

Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.

 

art. 2

Validità delle sedute

La seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione e diventa valida a tutti gli effetti con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.

Nel numero dei componenti in carica non vanno computati i membri decaduti dalla carica e non ancora sostituiti.

Il numero legale deve sussistere non solo all’inizio della seduta, ma anche al momento delle votazioni.

 

art. 3

Discussione ordine del giorno

Il Presidente individua tra i membri dell’Organo Collegiale il segretario della giunta, fatta eccezione per i casi in cui il segretario è individuato per legge.

E’ compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all’o.d.g. nella successione in cui compaiono nell’avviso di convocazione.

Gli argomenti indicati nell’od.g. sono tassativi. Se l’Organo Collegiale è presente in tutti i suoi componenti, si possono aggiungere altri argomenti con il voto favorevole di tutti i presenti.

Costituiscono eccezione al comma precedente le deliberazioni del Consiglio di Circolo che devono essere adottate su proposta della Giunta Esecutiva.

L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un componente l’Organo Collegiale, previa approvazione a maggioranza. In caso di aggiornamento della seduta dovrà essere mantenuto lo stesso ordine del Giorno.

 

art. 4

Mozione d’ordine

Prima della discussione di un argomento all’o.d.g., ogni membro presente alla seduta può presentare una mozione d’ordine per il non svolgimento della predetta discussione  - “questione pregiudiziale” -  oppure perché la discussione sia rinviata  - “questione sospensiva” - . La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione.

Sull’accoglimento della mozione si pronuncia l’Organo Collegiale a maggioranza con votazione palese.

L’accoglimento della mozione d’ordine determina la sospensione immediata dell’argomento all’o.d.g. al quale si riferisce.

 

art. 5

Diritto d’intervento

Tutti i membri dell’Organo Collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di intervenire, secondo l’ordine di iscrizione e per il tempo strettamente necessario, sugli argomenti in discussione. La durata dell’intervento non potrà, comunque, protrarsi per più di 15 minuti.

Il presidente ha la facoltà di replicare agli oratori, quando sia posto in discussione il suo operato quale Presidente e quando si contravvenga alle norme del presente Regolamento.

 

art. 6

Dichiarazione di voto

Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le dichiarazione di voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per i quali voteranno a favore o contro il deliberando o i motivi per i quali si asterranno dal voto. La dichiarazione di voto deve essere riportata nel verbale della seduta.

Le votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più avere la parola, neppure per proporre mozioni d’ordine.

 

art. 7

Votazioni

Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale ad alta voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti.

La votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili persone.

Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto mediante il sistema delle schede segrete.

La votazione non può validamente aver luogo, se i consiglieri non si trovano in numero legale.

I consiglieri che  dichiarano di astenersi dal votare si computano nel numero necessario a rendere legale l’adunanza, ma non nel numero dei votanti.

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma solo per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.

La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e non può nemmeno essere  ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è diverso da quello dei votanti.

Nel caso di approvazione di un provvedimento per parti con votazioni separati si procederà infine ad una votazione  conclusiva sul provvedimento stesso nella sua globalità.

 

art. 8

Risoluzioni

I componenti gli Organi Collegiali possono proporre risoluzioni dirette a manifestare orientamenti o a definire indirizzi dell’organo su specifici argomenti. Per dette risoluzioni, valgono, in quanto applicabili, le norme relative alle mozioni di cui all’art. 4.

 

art. 9

Processo verbale

Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell’adunanza (data, ora e luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l’avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no, l’o.d.g.).

Per ogni punto all’o.d.g. si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto dell’esito della votazione (numero dei presenti, dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari astenuti e nulli).

Nel verbale sono annotate  anche eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione seguito.

Un membro dell’Organo collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da ogni singolo membro sulla materia della deliberazione.

I membri dell’Organo Collegiale hanno la facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario sul verbale.

I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine numerate.

I verbali sono numerati progressivamente nell’ambito del periodo di durata in carica dell’Organo Collegiale stesso.

I verbali delle sedute degli Organi Collegiali possono: 

·        essere  redatti direttamente sul registro;

·        se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro e quindi timbrati  in ogni pagina;

·        se prodotti con programmi informatici, essere rilegati per formare un registro le cui pagine dovranno essere timbrate e vidimate dal Dirigente scolastico.

Il processo verbale viene letto ed approvato al termine della seduta. Ove ciò non fosse possibile per ragioni di tempo si approverà  prima dell’inizio della seduta immediatamente successiva.

 

 

art. 10

Surroga di membri cessati.

Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il disposto dell’art. 22 del D.P.R. 416/74.

Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque, entro il primo trimestre di ogni anno scolastico.

I membri subentranti cessano anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del Consiglio.

 

art. 11

Decadenza

 

I membri dell’Organo collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti richiesti per l’eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi.

Spetta all’Organo Collegiale vagliare le giustificazioni addotte dagli interessati.

 

art. 12

Dimissioni

I componenti eletti dell’Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni sono date per scritto. E’ ammessa la   forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi all’Organo Collegiale.

L’Organo collegiale prende atto delle dimissioni. Una volta preso atto delle dimissioni queste divengono definitive ed irrevocabili.

Il membro dimissionario, fino al momento della presa d’atto delle dimissioni, fa parte a pieno titolo dell’Organo Collegiale e, quindi, va computato nel numero dei componenti l’Organo Collegiale medesimo.

 

art. 13

Norme di funzionamento del Consiglio di Circolo

1.      La prima convocazione del Consiglio di Circolo., immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico.

2.      Nella prima seduta, il C.d.C. è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del C.d.C. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del C.d.C.

3.      Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente  è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti la metà più uno dei componenti in carica. In caso di parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa (D.M. 26 luglio 1983)

4.      Il C.d C. può deliberare di eleggere anche un vicepresidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso, con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. In caso di impedimento o di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vicepresidente o, in mancanza anche di questi,  il consigliere più anziano di età.

5.      Il C.d.C. è convocato dal Presidente con le modalità stabilite dal precedente art. 1.

6.      Il Presidente del C.d.C. è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della giunta Esecutiva.

7.      L’ordine del giorno è formulato dal Presidente del C.d.C. su proposta della Giunta Esecutiva.

8.      A conclusione di ogni seduta i singoli consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell’ordine del giorno della seduta successiva.

9.      Il C.d.C. può invitare esperti con funzioni consultive a partecipare ai propri lavori; può, inoltre, costituire commissioni.

10.  Le sedute del C.d.C., ad eccezione di quelle nelle quali di discutono argomenti riguardanti singole persone, sono pubbliche. Possono assistere, compatibilmente con l’idoneità dei locali ove si svolgono, gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti per legge.

11.  Ove il comportamento del pubblico, che comunque non ha diritto di parola, non sia corretto il Presidente ha il potere di disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.

12.  La pubblicità degli atti del C.d.C. avviene mediante affissione in apposito albo del Circolo, della copia integrale sottoscritta dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio.

13.  L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo non inferiore a dieci giorni.

14.  I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell’ufficio di segreteria del Circolo e sono consultabili da tutti gli aventi titolo mediante richiesta, anche solo orale, al Dirigente Scolastico.

15.  Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo diversa richiesta dell’interessato.

16.  Il consigliere assente per tre volte consecutive sarà invitato dal Presidente a presentare per scritto le giustificazioni dell’assenza. Ove risultasse assente alla successiva seduta, sarà dichiarato decaduto con votazione a maggioranza relativa. Le giustificazioni presentate saranno esaminate dal Consiglio e ove le assenze siano ritenute ingiustificate dalla maggioranza assoluta del Consiglio, il consigliere decade dalla carica. Ogni consigliere giustifica le sue assenze attraverso la Segreteria della scuola, al Presidente del C.d.C.

 

art 14

Norme di funzionamento della Giunta Esecutiva

1.      Il Consiglio di Circolo, nella sua prima seduta, dopo l’elezione del Presidente, che assume immediatamente le sue funzioni, elegge nel suo seno una Giunta esecutiva composta da un docente, un componente degli ATA, due genitori, secondo modalità stabilite dal Consiglio  stesso e con voto segreto.

2.      Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell’Istituzione scolastica, ed il DSGA, che svolge anche la funzione di segretario della Giunta stessa.

3.      La Giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio, predisponendo tutto il materiale necessario ad una corretta informazione dei consiglieri almeno due giorni prima della seduta del Consiglio.

 

Art. 15

Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti

1.      Il CD si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle riunioni

concordato ed approvato prima dell’inizio delle lezioni.

2.      Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo calendario, in seduta straordinaria ogni qualvolta il D.S. ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

3.      Il CD, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni li lavoro e/o di studio.

4.      Delle commissioni nominate dal CD possono far parte i membri del Collegio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola. Le commissioni eleggono un coordinatore. Le commissioni possono avanzare proposte relativamente all’oggetto per il quale sono state nominate.

 

Art. 16

Norme di funzionamento del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti

1.      Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal D.S. in periodi programmati per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 448 del D.L.vo 297/94, per un periodo non superiore all’ultimo triennio;

2.      alla conclusione dell’anno prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi degli artt, 438, 439 e 440 del D.L.vo n. 297/94;

3.      ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

 

Art. 17

Norme di funzionamento dei Consigli di interclasse e di intersezione

1.      Il Consiglio di interclasse/intersezione è presieduto dal D.S. o da un  docente delegato ed è convocato, a seconda delle materie sulle quali deve deliberare, con la presenza di tutte le componenti ovvero con la presenza dei soli docenti.

2.      Il Consiglio di Interclasse/Intersezione si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano annuale delle riunioni concordato e approvato prima dell’inizio delle lezioni.

 

 

CAPO II

 

DOCENTI

 

Art. 18

Indicazioni sui doveri dei docenti

1.      I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.

2.      Il docente in servizio al mattino deve segnare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e se l’assenza è superiori ai cinque giorni deve accertare la presenza del certificato medico. Il docente, qualora l’alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà in direzione il nominativo.

3.      In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione  e ammetterlo in classe.

4.      Se un alunno richiede di  uscire anticipatamente occorre il permesso scritto  di un genitore.

5.      I docenti devono predisporre per ogni classe  un elenco degli alunni completo di indirizzo  e recapito telefonico: una copia da inserire nel registro ed una per la segreteria.

6.      I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.

7.      Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe e collaborano con i colleghi delle altre classi.

8.      Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati.

9.      Se un docente deve, per pochi minuti, allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi  un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.

10.  Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi.

11.  Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita.

12.  I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.

13.  E’ assolutamente vietato, per qualunque attività, l’utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni (es. colle, vernici, solventi non dichiaratamente atossici). Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l’uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi ec.) verificare tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.

14.  E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza

15.  Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico accessibile agli alunni.

16.  I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo al Dirigente Scolastico.

17.  Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in direzione. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnati della o delle classi interessate ne discuteranno nel consiglio di interclasse/intersezione con i genitori ed il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo.

18.  I docenti hanno facoltà di chiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.

19.  Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nell’apposito registro si intendono regolarmente notificati.

20.  I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro, tranne, in casi eccezional,i la collaboratrice di plesso.

21.  I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali. In caso di motivi di ufficio la telefonata va annotata sull’apposito registro, indicando il destinatario, il nome della persona che effettua la telefonata l’oggetto della telefonata.

22.  I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività didattiche, diverse da quelle curricolari, tramite diario.

23.  I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere nel cassetto personale a disposizione del Dirigente Scolastico.

24.  Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi educandoli ad un corretto comportamento.

25.  Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita e vigilano affinché gli alunni siano affidati ai genitori o agli adulti delegati.

 

 

CAPO III

 

PERSONALE AMMINISTRATIVO

 

Art. 19

Doveri del personale amministrativo

1.      Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative.

2.      Il personale amministrativo indossa, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l’intero orario di lavoro ed al telefono risponde con la denominazione dell’Istituzione scolastica e il loro nome.

3.      Non può utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro.

4.      Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.

5.      Collabora con i docenti.

6.      La qualità di rapporto con il pubblico e con il personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono.

7.      Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale.

 

 

 

CAPO IV

 

COLLABORATORI SCOLASTICI

 

Art. 20

Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici

1.      I collaboratori scolastici  sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di presenza del personale.

2.      In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi, e la possibilità di utilizzarli con facilità.

3.      I collaboratori scolastici :

s         Indossano, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l’intero orario di lavoro

s         Devono essere sull’ingresso e sull’uscita degli alunni

s         Sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza

s         Collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo

s         Comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita

s         Collaborano con gli insegnanti nella raccolta dei buoni mensa e nella predisposizione degli elenchi dei partecipanti al servizio

s         Favoriscono l’integrazione degli alunni diversamente abili

s         Vigilano sulla sicurezza  ed incolumità degli alunni, in particolare durante  gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali

s         Possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite di istruzione

s         Riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che,  al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi

s         Sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo assenza o allontanamento momentaneo dell’insegnante

s         Impediscono, con le buone maniere, che alunni momentaneamente fuori dalla classe possano svolgere azioni di disturbo  riconducendoli con garbo dai loro insegnanti

s         Sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare specialmente quegli alunni che ne hanno più bisogno

s         Evitano di parlare ad alta voce

s         Tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili

s         Provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con gli appositi prodotti dei servizi,, delle aule, delle suppellettili e degli spazi di loro pertinenza, secondo quanto previsto dal piano delle attività

s         Non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal Direttore S.G.A. o dal Dirigente Scolastico

s         Invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico a uscire dalla scuola

s         Prendono visione del calendario delle riunioni, dei Collegi e del Consiglio di Circolo, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario servizio

s         Sorvegliano l’uscita delle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle pulizie

4.      Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in segreteria. Segnalano l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione.

5.      Accolgono il genitore dell’alunno minorenne che vuol richiedere, su apposito modulo, l’autorizzazione all’uscita anticipata. Avranno cura di portare il permesso   firmato  al docente che, a sua volta, consegnerà  al collaboratore l’alunno per il genitore. 

6.      Al termine del servizio tutti i collaboratori, di  qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie che tutte le luci siano spente,. Che tutti i rubinetti siano ben chiusi, che siano chiuse porte e finestre delle aule e della scuola, che ogni cosa sia al proprio posto ed in ordine e che i cancelli della scuola siano chiusi.

7.      Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi si intendono regolarmente notificati al personale tutto.

8.      E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.

 

 

CAPO V

 

ALUNNI

 

Art. 21

Norme di comportamento

1.      Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente scolastico, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.

2.      Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorire lo svolgimento e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal Consiglio di interclasse e di Circolo. Devono, in caso di assenza, presentare la giustificazione firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.

  1. Gli alunni  della scuola primaria rispettano le seguenti norme: Ingresso: gli alunni entrano nella scuola nei 5 minuti che precedono l’inizio effettivo delle lezioni (dalle ore 8.25 alle ore 8.30 il lunedi – dalle ore 8.10 alle ore 8.15 gli altri giorni. Il cancello sarà chiuso 10 minuti dopo l’orario di ingresso. In caso di ritardo gli alunni saranno accompagnati in classe dai custodi con la giustificazione dei genitori redatta su apposito modulo. Non è consentito agli alunni sostare negli spazi esterni alla scuola prima di tali orari, senza la sorveglianza dei genitori o di altri adulti autorizzati. I bambini devono essere lasciati al portone, salvo accordi diversi per il primo ciclo. I genitori possono entrare nella  scuola solo per  motivi urgenti. I docenti sono tenuti a trovarsi a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.
  2. Uscita: i genitori sono tenuti a rispettare gli orari della scuola. Eventuali ritardi saranno segnalati in Direzione.
  3. Sono vietate  le uscite pomeridiane anticipate per partecipare ad attività extrascolastiche. 
  4. Ingresso dei genitori nella scuola durante l’orario scolastico: i genitori non sono ammessi in classe in orario scolastico, per le uscite anticipate previste si rivolgeranno ai custodi per la compilazione degli appositi moduli. Anche per le comunicazioni i genitori si rivolgeranno ai bidelli che avranno cura di informare gli insegnanti. Per questioni riservate i genitori potranno, comunque, parlare con i docenti, per telefono o personalmente, preferibilmente, il mercoledì nelle ore di programmazione, dalle ore 16.30 alle ore 19.00
  5. Durante i ricevimenti e le assemblee di classe non è ammessa la presenza dei bambini nei locali scolastici.
  6. La frequenza alla mensa è facoltativa  per  tutti gli alunni.  Esigenze momentanee (disturbi gastroenterici, apparecchi dentali ecc.) per periodi inferiori alla settimana saranno immediatamente comunicate per scritto agli insegnanti (es. sul diario). Negli altri casi occorre il certificato medico, così come per i pasti bianchi per lunghi periodi. I bambini che consumano il pasto a casa sono obbligati a rientrare a scuola dopo il pranzo, nei giorni stabiliti, per il regolare prosieguo delle attività curricolari.
  7. Non si somministrano medicinali durante l’orario scolastico. Nel caso in cui sia necessario il genitore può essere autorizzato ad accedere nei locali scolastici per la somministrazione del medicinale. Su  richiesta dei genitori corredata da certificazione medica, invece, gli insegnanti possono somministrare i cosiddetti farmaci salvavita.
  8. Compiti a casa: la scuola, pur tenendo conto degli impegni extrascolastici degli alunni, utili al miglioramento e all’accrescimento di ognuno di loro, ritiene necessario e utile far svolgere a casa attività di riflessione e di approfondimento individuale sul lavoro svolto in classe. Gli insegnanti nell’assegnare i compiti si accorderanno affinché nello stesso giorno il carico di lavoro non risulti troppo pesante.  I compiti non potranno essere assegnati per il giorno successivo. Nelle classi a tempo pieno si possono assegnare compiti scritti solo nel fine settimana. Gli insegnanti avranno, comunque, cura di concordare le modalità di assegnazione con i genitori nelle assemblee di classe.
  9. durante gli intervalli, sia nella scuola che nel cortile, sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi: gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.
  10. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e di pulizia
  11. Saranno puniti con severità tutti glie episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni sia all’interno della scuola che fuori. Tutti devono frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri.
  12. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola  solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde di eventuali furti.

 

                                                        Art. 22

Norme specifiche per la scuola dell’infanzia

  1. Orario scolastico: 8.00-8.15: ingresso anticipato dei soli bambini per i quali le famiglie hanno fatto richiesta in Direzione.
  2. 8.30-9.30: ingresso di tutti i bambini accompagnati dai genitori.
  3. I genitori si possono trattenere nella scuola soltanto il tempo necessario ad accompagnare il   bambino. Altre esigenze saranno concordate con le insegnanti.   
  4. Alle ore 9.30 il cancello verrà chiuso dal personale di  custodia.
  5. Oltre l’ orario non verranno fatti entrare né bambini né genitori.
  6. 12,00-12,15 : uscita antimeridiana.
  7. Una custode si occuperà di aiutare i bambini a prepararsi e a consegnarli ai familiari.
  8. 13,15-13,30: uscita dopo pranzo.
  9. Questa uscita sarà consentita :

10.  per motivi occasionali quali visite mediche, terapie, attività sportive, etc… compilando la mattina stessa il modulo prestampato

  1. per motivi personali anche a lungo termine ( concordati con le insegnanti) compilando lo stesso modulo prestampato in doppia copia. Sarà cura delle insegnanti consegnare la seconda copia alla  segreteria della Direzione
  2. 16.00-16,30: uscita pomeridiana. Non sono consentite altre uscite.
  3. Nessuna persona estranea può entrare nell’area scolastica.
  4. I bambini non possono essere ripresi all’uscita della scuola da persone non autorizzate.Nel caso in cui il genitore o il delegato sia improvvisamente impossibilitato a venire a prendere il bambino deve avvertire le insegnanti e fornire le generalità della persona che sta delegando; inoltre la persona che si presenta deve avere una dichiarazione scritta da parte del genitore che ha avvertito e un documento di identità.   
  5. Non si possono consegnare in nessun caso i bambini ai minorenni.
  6. Dopo un’ assenza di 5 giorni,è obbligatorio presentarsi con il certificato medico.
  7. Chiunque si presenti senza certificato non verrà fatto rimanere.
  8. I genitori dei bambini che usufruiscono del pulmino, se inadempienti, verranno subito contattati per venire a riprendere il proprio figlio.
  9. Si informano i genitori che nel totale dei giorni di assenza dovranno  considerare  anche in sabato e la domenica
  10. Per chi si assenta per un breve o lungo periodo deve rilasciare, prima dell’assenza, una dichiarazione scritta alle insegnanti.
  11. Le assenze non motivate superiori a 30 giorni comportano il depennamento dal registro di sezione. Il depennamento dalla lista comporta una nuova iscrizione.
  12. Durante gli incontri programmati con le insegnanti, i genitori sono pregati di non portare i figli.
  13. Vi preghiamo di attenervi alla regola in modo da non trovarvi di fronte a spiacevoli rifiuti.

24.  Le insegnanti comunque si impegneranno a far pervenire le date degli incontri almeno 6 giorni prima della data stabilita.

25.  Per motivi di sicurezza nessuno è autorizzato a trattenersi nei locali esterni ed interni della scuola sia in orario scolastico che oltre.

  1. Dopo 3 ritardi sull’orario di uscita verrà segnalata l’inadempienza alla Direzione Didattica.

 

 

 

CAPO VI

 

GENITORI

 

Art. 23

Indicazioni

1.      I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

2.      I genitori dovrebbero cercare di trasmettere ai ragazzi l’idea che la scuola  è di fondamentale importanza per la costruzione della loro formazione culturale e del loro futuro, abituarli a stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, a collaborare costruendo un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno

3.      Controllano, leggono e firmano tempestivamente le comunicazioni sul diario.

4.      Favoriscono la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola.

5.      Osservano le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate.

6.      Educano ad un comportamento corretto.

7.      Controllano l’esecuzione dei compiti a casa.

 

8.      Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite diario degli alunni, l’orario di ricevimento. La scuola  in casi urgenti o per segnalare situazione particolari, invierà alle famiglie apposita comunicazione.

9.      Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori  stessi.

 

 

Art. 24

Diritto di assemblea

1.      I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli art. 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n. 297.

2.      Le assemblee si svolgono fuori dall’orario delle lezioni.

3.      L’assemblea dei genitori può essere di classe, sezione, di plesso, di Circolo.

 

Art. 25

Funzionamento delle assemblee

1.      L’assemblea di classe, sezione, scuola o circolo è presieduta da un genitore eletto nel consiglio di interclasse o intersezione.

2.      E’ convocata dal Presidente con preavviso di almeno cinque giorni. La convocazione può essere richiesta:

s         dagli insegnanti  o da un quinto delle famiglie degli alunni  in caso di assemblea di classe o di intersezione.

s         dalla metà degli insegnanti, da un quinto delle famiglie o da un terzo dei genitori componenti il consiglio di Interclasse/Intersezione in caso di assemblea di plesso

s         da 50 genitori, da un quinto dei genitori eletti nei consigli di interclasse/intersezione, dal  Consiglio di Circolo, dal Dirigente Scolastico in caso di assemblea di Circolo.

3.      Il Presidente chiede per scritto l’autorizzazione a tenere l’assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a   diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l’ordine del giorno, alle famiglie.

3.      L’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

4.      Dei lavori dell’assemblea viene redatto un succinto verbale, a cura di uno dei docenti eventualmente presenti o da un genitore designato dal Presidente e viene inviato in Direzione.

5.      All’assemblea possono partecipare con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti

 

Art. 26

Accesso dei genitori nei locali scolastici

1.      Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule e nei corridoi all’inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza per le classi prime e per la scuola dell’infanzia.

2.      L’ingresso dei genitori nella scuola , durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del proprio figlio. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l’alunno.

3.      I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento stabilite o concordate con gli insegnanti.

 

 

 

CAPO VII

 

COMUNICAZIONI

Art. 27

Distribuzione materiale informativo e pubblicitario

1.      Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.

2.      E’ garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico e di quello frutto del lavoro della scuola e delle classi.

3.      La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo

4.      Viene assicurata la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello comunale e comprensoriale inviato da Enti istituzionali, e quello che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio gestite da enti o associazioni private che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la scuola, purchè l’iniziativa non persegua finii di lucro.

 

 

Art. 28

Informazioni sul Piano dell’offerta formativa

1.      All’inizio dell’anno scolastico nelle assemblea di classe gli insegnanti illustrano agli studenti e alle famiglie le opportunità comprese nel Piano dell’Offerta Formativa, che viene consegnato in forma sintetica ai genitori all’atto di iscrizione.

2.      Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono fatte normalmente con circolari inviate nelle classi. In forma ufficiale viene adottata anche la pubblicazione in bacheca, in particolare per gli atti che devono essere portati a conoscenza di tutti.

 

CAPO VIII

 

ACCESSO AL PUBBLICO

Art. 29

Accesso di estranei ai locali scolastici

1.      Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di “esperti” a supporto dell’attività didattica chiederanno, di volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente scolastico. Gli esperti permarranno in classe il tempo strettamente necessario all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza resta del docente.

2.      Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione può entrare nell’edificio dove si svolgono le attività didattiche.

3.      Dopo l’entrata degli alunni verranno chiuse le porte di accesso e i cancelli.

4.      Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola. al locale dove si trova l’albo per prendere visione degli atti affissi.

5.      I tecnici che operano alle dipendenze dell’Amministrazione comunale possono accedere ai locali scolastici per l’espletamento delle loro funzioni.

6.      I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo il tesserino di riconoscimento.

 

 

CAPO IX

 

CIRCOLAZIONE MEZZI ALL’INTERNO DELL’AREA SCOLASTICA

Art. 30

Accesso e sosta

1.      E’ consentito l’accesso con la macchina nel cortile dei plessi scolastici ai genitori o chi ne fa le veci di alunni diversamente abili per un ingresso e un’uscita più agevole.

2.      I mezzi devono procedere a passo d’uomo e con prudenza allorché transitano su aree interne di pertinenza della scuola.

3.      In caso di emergenza, per comportamenti non prudenti o quando si ravvisano difficoltà di funzionamento e di uso degli spazi interessati, il Dirigente scolastico può adottare i provvedimenti opportuni, anche di carattere restrittivo.

4.      I veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura scolastica ed i veicoli per la mensa sono autorizzati ad entrare nelle aree procedendo a passo d’uomo e con prudenza.

 

 

CAPO X

 

SICUREZZA

Art. 31

Norme di comportamento

1.      Tenere un contegno corretto astenendosi da qualsiasi genere di scherzo e dal compiere atti che possono distrarre o arrecare danno ai compagni di lavoro.

2.      Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute dal proprio superiore.

3.      Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza ed igiene richiamate da specifici cartelli.

4.      Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione.

5.      Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza; in casi dubbi occorre rivolgersi al proprio superiore.

6.      Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata.

7.      Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non ingombrare, ostacolare o impedire, anche solo parzialmente, l’accesso alle uscite di sicurezza, al transito sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza ecc.), in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione .

8.      Ogni contenitore  deve riportare l’etichetta con l’indicazione ben leggibile del contenuto;

9.      Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro.

10.  Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata.

11.  In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente in segreteria sulle circostanze dell’evento.

12.  se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso ripristinare la scorta.

13.  Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige il divieto di ingresso ai non autorizzati.

14.  Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro.

15.  Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi di uso comune.

16.  Adoperare gli attrezzi solamente per l’uso cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando l’uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere.

17.  Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell’ergonomia delle norme di legge e di buona tecnica. Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere concordata con il responsabile.

18.  In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier ecc.) mantenere la schiena eretta e braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle gambe. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia.

19.  Manipolare materiali o vetri  pungenti con i guanti

20.  Negli scaffali e negli armadi  disporre in basso i materiali più pesanti.

21.  negli archivi il materiale va disposto lasciando corridoi di 90 cm.

22.  Riporre le chiavi nelle apposite bacheche dopo l’uso.

23.  L’apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell’inizio delle lezioni.

 

 

ALLEGATO A

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA DI AMMISSIONE

 

 

Nei giorni successivi al termine delle iscrizioni il Dirigente Scolastico esamina la documentazione prodotta dai genitori nei termini stabiliti e procede alla formazione delle sezioni dei bambini residenti nel comune, secondo le zone di competenza, con le seguenti priorità:

 

s         Domande di conferma della frequenza

s         Bambini che hanno frequentato l’asilo nido comunale

s         Maggiore età anagrafica.

 

s         Gli alunni con certificazione ai sensi della L.194/94 e quelli con segnalazioni debitamente motivate da parte dell’ASL avranno la precedenza su tutti gli altri iscritti, sia nei termini che fuori termine.

 

La commissione (1) formata dal Dirigente scolastico, da un collaboratore amministrativo, da due genitori e da un insegnante della scuola dell’infanzia, una volta esaminato il lavoro predisposto dalla segreteria, procede alla formazione delle eventuali liste di attesa, una per ogni scuola.

 

Tali liste di attesa vengono pubblicate non appena la commissione ha terminato i lavori. I bambini non residenti, iscritti nei termini stabiliti, saranno collocati in coda a tale lista di attesa.

 

Le iscrizioni che giungono dopo il termine stabilito, compresi i trasferimenti  in entrata, con conseguente cambio di residenza, saranno  esaminate  a settembre, prima dell’inizio della scuola e formeranno una ulteriore lista di attesa secondo i seguenti criteri:

 

s         Trasferimenti

s         Maggiore età anagrafica

 

I bambini non residenti iscritti in ritardo saranno collocati in coda alla seconda lista di attesa, adottando gli stessi criteri.

 

 

(1) La composizione della commissione è stata deliberata dal Consiglio di Circolo e rimane valida fino a diversa deliberazione del Consiglio stesso.

 

 

 

ALLEGATO B

 

 

      REGOLAMENTO VIAGGI E USCITE D’ISTRUZIONE

 

 

1.            La scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con altre scuole parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.

2.            Le attività sportive costituiscono parte integrante dell’attività didattica e verranno effettuate con la collaborazione di tutti i docenti.

3.            L’ambito nazionale  è riservato alle classi terze, quarte e quinte, mentre le precedenti dovranno limitarsi al territorio regionale.

4.            La durata è limitata all’intera giornata, mentre un solo pernottamento può essere concesso alle classi quinte.

5.            Il Consiglio di interclasse o di intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento e, nell’ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori, compreso l’accompagnatore referente.

6.            Se l’iniziativa interessa un’unica classe sono necessari 2 accompagnatori, se più classi 1 accompagnatore ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni due alunni in situazione di handicap, o secondo le occorrenze. La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dai collaboratori scolastici. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di interclasse o intersezione provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe (supplente) per subentro in caso di imprevisto. Se l’accompagnatore presta servizio in altri plessi   è tenuto a concordare con la Dirigenza eventuali impegni.

7.            Le attività approvate e programmate dai Consigli di interclasse e intersezione e dal Collegio dei docenti rientrano nel Piano delle uscite e dei Viaggi  Didattici della scuola.

8.            Le proposte devono essere approvate dai Consigli almeno 60 gg.  prima dell’uscita o del viaggio, salvo le uscite legate ai progetti la cui calendarizzazione dipende da altri soggetti, per poter consentire alla segreteria l’espletamento di tutte le procedure. Per quanto riguarda le uscite previste nei progetti si demanda alla D.S. la facoltà di autorizzarle, sempre  nell’ambito di quanto previsto dal presente regolamento. Le uscite nell’ambito del Comune possono essere autorizzate dalla Dirigente Scolastica.

9.            Si auspica la partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà essere escluso per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del quale non verrà concessa l’autorizzazione è pari all’80% degli alunni frequentanti la classe.

10.        Per ogni uscita o viaggio dovrà essere individuato un docente referente.

11.        Il docente referente, dopo l’approvazione del Consiglio di interclasse o di intersezione presenta in segreteria gli appositi moduli correttamente compilati o sottoscritti.

12.        Il numero degli alunni per docente accompagnatore non può superare 15.

13.        Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 10° giorno prima della partenza.

14.        Il Dirigente, in quanto organo dello Stato, rilascia un attestato che riporti le generalità del soggetto e una foto dello stesso legata da timbro del Circolo

15.        A norma di legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di partecipazione dovranno essere versate sul c/c bancario della Direzione dalle singole famiglie o dal docente referente o  da un genitore incaricato.

16.        I docenti incaricati devono portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e l’elenco dei numeri telefonici della scuola e del fax.

17.        I docenti accompagnatori, al rientro, potranno compilare il modello per l’indennità di missione e consegnarlo in segreteria.

18.        Nel caso in cui la quota di partecipazione sia particolarmente elevata si dovrà, attraverso un sondaggio riservato alle famiglie, acquisire il parere favorevole dell’80%, almeno degli alunni.

19.        Eventuali deroghe al presente regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio di Circolo.

20.        L’uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola, quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche.   

 

 

ALLEGATO C

 

USO DEI LABORATORI E AULE SPECIALI

 

1.      I laboratori e le aule speciali sono assegnate dal Dirigente scolastico all’inizio di ogni anno scolastico alla responsabilità di un docente che svolge funzioni di subconsegnatario ed ha il compito di mantenere una lista del materiale disponibile, tenere i registri del laboratorio, curare il calendario d’accesso allo stesso, proporre interventi di manutenzione, ripristino, sostituzione di attrezzature, ecc..

2.      Il responsabile di laboratorio concorda con i docenti interessati i tempi di utilizzo da parte delle classi e con il Dirigente Scolastico le modalità ed i criteri per l’utilizzo del laboratorio in attività extrascolastiche.

3.      L’orario di utilizzo dei laboratori e delle aule speciali sarà affisso a cura dei responsabili.

4.      In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o  ai locali il responsabile del laboratorio o il docente di turno, sono tenuti ad interrompere l’attività, se le condizioni di sicurezza lo richiedono, e a segnalare la situazione tempestivamente in Direzione per l’immediato ripristino delle condizioni di efficienza e al fine di individuare eventuali responsabili.

5.      I laboratori e le aule speciali devono essere lasciate in perfetto ordine. L’insegnante avrà cura, all’inizio e alla fine di ogni lezione, di verificare l’integrità di ogni singola postazione e di ogni singolo strumento.

6.      Ogni laboratorio o aula speciale è dotata di un registro dove ogni insegnante annota le esercitazioni svolte con la classe ed ogni evento inerente alle stesse.

 

SUSSIDI DIDATTICI

 

1.      La scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e il materiale il cui elenco è esposto e consultabile presso ogni plesso scolastico. I docenti,  i non docenti, gli alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei sussidi.

 

DIRITTO D’AUTORE

 

2.      Il materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico è sottoposto alla normativa sui diritti d’autore, quindi i docenti si assumono ogni  responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.

 

 

SALA E STRUTTURE AUDIOVISIVE

 

3.      La prenotazione per l’utilizzazione delle sale audiovisive dovrà avvenire limitatamente alla settimana successiva. In caso di più richieste relative alla stessa ora, sarà data la precedenza all’iniziativa deliberata in sede collegiale rispetto a quella attuata dal singolo docente, poi alla classe che ne ha usufruito un numero inferiore di volte, e, in subordine, alla classe che ne ha usufruito in data anteriore.

 

 

USO ESTERNO DELLA STRUMENTAZIONE TECNICA

 

4.      L’utilizzo esterno della strumentazione tecnica (macchine fotografiche, telecamere, portatili, sussidi vari, ecc.) in dotazione alla scuola va segnalata nell’apposito registro, over verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del responsabile. Alla riconsegna dell’attrezzatura, l’incaricato provvederà alla rapida verifica di funzionalità degli strumenti, prima di deporli. Si riporterà, inoltre, sull’apposito registro la data dell’avvenuta riconsegna e le eventuali segnalazioni dei danno.

 

 

USO DEGLI STRUMENTI DI DUPLICAZIONE

 

5.      Le attrezzature del Circolo, oltre al primario uso didattico e amministrativo, possono essere utilizzate da tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. E’ escluso l’utilizzo degli strumenti della scuola per scopi personali.

6.      L’uso della fotocopiatrice è gratuito per il materiale didattico utilizzato dagli alunni e dagli insegnanti, nei limiti degli stanziamenti di bilancio fissati annualmente. Entro tali limiti all’inizio di ogni anno scolastico sarà stabilito il numero di fotocopie che ogni classe potrà effettuarei.

 

 

 

ALLEGATO D

 

 

PROCEDURA PER LA DENUNCIA DI INFORTUNI

 

 

Art. 1 Obblighi da parte dell’infortunato

 

 

1.      Il docente deve dare immediata notizia  di qualsiasi infortunio accada, anche  lieve, al Dirigente scolastico o, in sua assenza, in segreteria a chi lo sostituisce.

2.      Far pervenire, con urgenza, in segreteria il referto medico originale relativo all’infortunio.

3.      In caso di prognosi, se l’alunno volesse riprendere le lezioni, il genitore deve farne richiesta al Dirigente scolastico.

4.      Il genitore, ove spettante, deve richiedere il rimborso delle spese all’assicurazione

 

 

Art. 2 Obblighi da parte del docente

 

 

1.      Prestare assistenza all’alunno e avvisare il Dirigente scolastico o che ne fa le veci.

2.      Far intervenire l’autoambulanza ove necessario.

3.      Avvisare i familiari

4.      Accertare la dinamica dell’incidente, stilare urgentemente il rapporto sull’apposito modulo interno e consegnarlo immediatamente in segreteria.

5.      Portare con sé, in caso di uscita, il modello di relazione d’infortunio, trasmetterlo con la massima urgenza via fax alla segreteria della scuola unitamente al certificato medico con prognosi. Al rientro consegnare gli originali.

 

 

Art. 3 Obblighi da parte della segreteria

 

 

1.      Registrare l’infortunio sull’apposito Registro Infortuni (devono essere annotati cronologicamente gli infortuni che comportano un’assenza di almeno un giorno).

2.      assumere a protocollo la dichiarazione (modello interno) del docente o di chi ha assistito all’infortunio e inviarlo all’I.N.A.I.L., ove dovuto, all’autorità di P.S. e all’assicurazione.

3.      Assumere a protocollo, non appena se ne viene in possesso, la documentazione medica prodotta: 1 copia nel fascicolo personale, la copia originale all’I.N.A.I.L., ove dovuto,  1 copia all’autorità dei P.S., 1 copia conforme agli atti.

4.      In caso di prognosi inferiore o uguale a tre giorni decade l’obbligo della denuncia all’I.N.A.I.L. e all’autorità di P.S.

5.      In caso di prognosi superiore a tre giorni compilare l’apposita modulistica per la denuncia d’infortunio (le prime tre copie da inviare, tramite raccomandata, con lettera di  accompagnamento, entro 48 ore all’I.N.A.I.L., la quarta all’autorità di P.S. del luogo ove è avvenuto l’infortunio o in mancanza al Sindaco del Comune con lettera di  accompagnamento entro 48 ore tramite raccomandata o fax o a mano con richiesta di ricevuta. La quinta copia in originale nel fascicolo personale e la fotocopia agli atti.

6.      In caso di morte o pericolo di morte  far precedere la denuncia diretta all’I.N.A.I.L. da comunicazione telegrafica entro 24 ore dall’evento.

7.      Quando l’inabilità per infortunio pronosticato guaribile entro tre giorni si prolunghi al quarto e oltre, il termine della denuncia decorre dal giorno di assunzione a protocollo del certificato medico attestante il prolungamento  e seguire i punti sopra esposti.

8.      Compilare la denuncia per l’assicurazione secondo il modello predisposto dalla stessa e spedirlo entro tre giorni con lettera di accompagnamento corredata da tutta la documentazione utile.

 

Il presente regolamento, compresi gli allegati A,B,C,D approvato con delibera n.15 nel consiglio di Circolo del 30 giugno 2005, entra in vigore a partire dall’anno scolastico 2005/2006, fino a successive modifiche

 

   

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