Circolo didattico di Vinci
Piano dell’Offerta Formativa

CHI SIAMO: IL CIRCOLO, LE RISORSE
“Ogni
istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti,
il Piano dell’Offerta Formativa. Il Piano è il documento fondamentale
costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni
scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa che le
singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (art. 1
Regolamento dell’autonomia scolastica).
Il
Pof esprime gli impegni e le azioni concordate all’interno del Collegio dei
docenti, ma il terreno su cui poggia deve essere quello di un progetto culturale
che conferisce senso ai contenuti che si scelgono, alle competenze che si
vogliono attivare, alla qualità della didattica.
La
nostra scelta è quella di una scuola intesa come fonte di stimoli culturali, in
grado di costruire messaggi autonomi di riflessione, sia al suo interno che
esternamente, in raccordo con le altre agenzie educative locali.
Quindi una scuola che esercita una
funzione precisa nel territorio e per il territorio.
Nel processo di costruzione della propria identità la scuola ha cercato di individuare i bisogni più importanti nel contesto in cui opera: bisogni socio-affettivi, psicomotori, cognitivi, metacognitivi.
Un cenno al contesto in cui la scuola è inserita è doveroso.
Il Comune di Vinci abbraccia un ampio territorio, in prevalenza collinare, dove accanto ad una un’economia agraria tradizionalmente basata sul vino e sull’olio, si sta sviluppando una significativa attività agrituristica. Il territorio che va a congiungersi con l’Empolese, invece, ha una forte caratterizzazione industriale con molteplici attività produttive nel settore dell’abbigliamento, alimentare, calzaturiero; attivo anche l’artigianato.
Il Comune, negli ultimi 5 anni, è diventato zona di forte immigrazione. Secondo l’Osservatorio sull’immigrazione dei Comuni dell’ASL n. 11, al 1° gennaio del 2002, gli stranieri residenti nel Comune sono 710 ( per quasi la metà cinesi ), con una percentuale di minori del 27,5 %.
Nel Circolo Didattico di Vinci la percentuale degli alunni extracomunitari è di circa il 10%.
Gli immigrati, componenti essenziali della vita economica, sono al contempo attori sociali con i quali interagire e persone che dovranno integrarsi in un sistema socio-economico-culturale di cui la scuola fa parte. Non sempre è facile.
La nuova comunità ha una stratificazione sociale, culturale ed economica molto ampia e spesso si evidenziano fenomeni di disagio nella fascia dell’utenza scolastica che frequenta le nostre scuole.
Sul territorio sono presenti servizi e associazioni di iniziativa culturale, ricreativa e per il tempo libero accessibili e fruibili anche da parte della popolazione scolastica.
Sempre più spesso Scuola ed extra-scuola prevedono momenti di interazione che vanno ad arricchire l’offerta formativa, come ampiamente descritto all’interno.
FUNZIONI TUTORIALI
Gli insegnanti
del Circolo di Vinci, relativamente alla classe o alle classi di appartenenza,
garantiscono lo svolgimento delle funzioni tutoriali (esplicitate dal
D.L.59/2004 ma già previste dal Contratto, dai Programmi dell’85, dagli
Orientamenti del 91, dal Regolamento dell’Autonomia) non concentrandole su
alcuni, ma esercitandole in maniera “diffusa”, gestendole e ripartendole tra
tutti i docenti, secondo i principi della contitolarità, collegialità,
condivisione.
Le funzioni
tutoriali
· assistenza a ciascun alunno
· rapporto con le famiglie
· orientamento per le scelte relative alle attività opzionali
· coordinamento delle attività didattiche ed educative
·
cura della documentazione del percorso
formativo
si esplicano
principalmente su tre fronti:
a) l’alunno
b) la famiglia
c)
il gruppo docente
Nel Circolo di
Vinci le funzioni tutoriali si concretizzano da anni in azioni specifiche che
emergono chiaramente nei progetti educativi, nelle attività laboratoriali,
nella generale impostazione metodologica e didattica.
a) Funzioni tutoriali rivolte all’alunno
Il Collegio dei Docenti pone l’alunno ed i suoi bisogni al centro del processo educativo, individuando le finalità fondanti della propria mission educativa:
L’orientamento.I docenti agiscono per una scuola che
- costruisce l’identità personale
- genera competenze spendibili nella vita
- forma capacità critiche, funzionali al saper scegliere
- favorisce l’abitudine alla progettualità
- promuove capacità di porsi e risolvere problemi
- induce all’autoapprendimento
Nei progetti educativo-didattici del Circolo emerge una chiara impostazione metodologica finalizzata alla realizzazione di tale scuola.
Fino dalla Scuola dell’Infanzia, i docenti si organizzano in vista della prevenzione e della lotta al disagio e allo svantaggio.
A questo fine la scuola attua ogni anno un progetto accoglienza con scelte didattiche e metodologiche che coniugano motivazione e apprendimento. Il progetto si concretizza in
- Percorsi in continuità, fra il nido, la scuola dell’Infanzia e la scuola elementare, che favoriscono lo sviluppo dell’alunno valorizzando discontinuità, diversità e stili di apprendimento.
- Incontri di consulenza con specialisti per prevenire o agire su carenze a livello di apprendimento o di tipo relazionale.
- Accoglienza alunni stranieri. Laboratori di lingua 2 per l’apprendimento della lingua italiana finalizzato a esigenze comunicative, di studio e di integrazione.
b) Funzioni tutoriali rivolte alla famiglia
Particolare
attenzione viene posta ai rapporti con le famiglie finalizzati a:
- ricevere/fornire informazioni sui singoli alunni rispetto a preferenze, motivazioni, competenze, difficoltà, storia personale
- comunicare contenuti, attività, metodologie didattiche
-
coinvolgere nella valutazione complessiva del servizio scolastico
mediante la predisposizione di appositi questionari
Nel corso di ciascun anno scolastico sono pertanto previsti periodici incontri con i genitori degli alunni (Consigli di Interclasse, colloqui individuali, assemblee di classe).
c) Funzioni tutoriali svolte dai docenti
Tutti i docenti operano per migliorare la qualità della scuola attraverso il lavoro collegiale, la formazione in servizio, la ricerca, cooperano tra loro, coordinano il proprio operato così da adeguare l’offerta formativa ai bisogni di ciascun gruppo classe e di ogni singolo alunno.
Tali funzioni si esplicano mediante incontri settimanali di programmazione, incontri relativi a progetti disciplinari e interdisciplinari, incontri di aggiornamento, formazione di gruppi di studio.
Per meglio coordinare l’attività progettuale e didattica alcuni insegnanti svolgono la funzione di referente di progetto e curano la raccolta e la documentazione del materiale didattico prodotto.
Il gruppo docente, insieme alla Dirigente Scolastica, ha operato scelte per migliorare la qualità della Scuola perché risulti veramente adeguata e significativa. Tali scelte vanno in più direzioni:
§ Aspetto didattico-curricolare con la valorizzazione del lavoro collegiale, della formazione in servizio dei docenti, della costruzione di percorsi didattici in verticale (questi aspetti sono illustrati dettagliatamente nel paragrafo L’offerta formativa).
Aspetto organizzativo/gestionale per determinare effettive opportunità di condivisione dei poteri di indirizzo, di coordinamento, di responsabilità gestionale attraverso precisi atti di delega.
IL CIRCOLO: CHI SIAMO, LE RISORSE INTERNE ED ESTERNE
DESCRIZIONE
DEL CIRCOLO
Il Circolo didattico di Vinci comprende tre plessi di scuola dell'infanzia per dieci sezioni complessive così distribuite:
Scuola dell'infanzia di Vinci: 3 sezioni
Scuola dell'infanzia di Spicchio: 2 sezioni
Scuola dell'infanzia di Sovigliana: 6 sezioni
I due plessi di scuola primaria sono così composti:
Scuola primaria di Vinci: 9 classi
Scuola primaria di Sovigliana: 20 classi
Nelle scuole, oltre alle insegnanti di classe, operano insegnanti di sostegno e di religione, assistenti educativi e collaboratori scolastici. I pasti nelle mense vengono distribuiti da personale esterno.
ORARIO
DEGLI UFFICI
Gli uffici della segreteria scolastica funzionano tutti i
giorni dalle ore 7.30 alle ore 13.30. Il lunedì ed il mercoledì dalle anche
dalle ore 15.00 alle ore 17.30.
L’orario di ricevimento è il seguente:
- tutti i giorni: dalle ore 8.00 alle ore 9.00 e dalle ore 11,30 alle ore 13,30
- lunedi e
mercoledi dalle ore
15.00 alle ore 17.00
Oppure in altro orario su appuntamento.
La Dirigente Scolastica riceve il pubblico su appuntamento.
ORARIO
DEI PLESSI SCOLASTICI
- SCUOLA PRIMARIA DI VINCI
Dalle ore 8.30 alle ore 16.30.
- SCUOLA PRIMARIA DI SPICCHIO/SOVIGLIANA
Dalle ore 8.15 alle ore 16.15
Le tre scuole dell’infanzia effettuano un’apertura anticipata alle ore 8.00 per motivate esigenze di lavoro dei genitori.
L’ORARIO DEL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE
L’orario effettuato settimanalmente nei plessi
della scuola dell’infanzia è il seguente:
§
I docenti svolgono con i bambini 25
ore
§
Il personale A.T.A. effettua complessivamente 36 ore.
L’orario svolto settimanalmente dal personale della
scuola primaria è il seguente:
§
Le insegnanti effettuano 22 ore con i bambini più due ore di programmazione.
§
I collaboratori scolastici operano nella scuola per un totale di 36 ore.
Inoltre i docenti svolgono attività di
programmazione e verifica, progettazione, aggiornamento e formazione.
RISORSE INTERNE
La principale risorsa per la realizzazione dei progetti è costituita evidentemente dalla professionalità dei singoli insegnanti; tuttavia la collaborazione ed il coinvolgimento dei genitori risultano indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano dell’Offerta Formativa, anche attraverso la loro partecipazione negli Organi Collegiali.
All’interno della nostra scuola vengono progettate attività di laboratorio che fanno parte essenziale dell’insegnamento.
Nelle scuole dell’infanzia sono presenti:
§ Laboratori di pittura
§ Laboratori di manipolazione
§ Laboratori di motricità
§ Biblioteche
§ Pallestra (Piscina con palline – Scuola dell’infanzia Sovigliana)
§ Laboratorio teatrale (Vinci).
§ Un computer in ogni plesso
Nelle scuole elementari di Vinci e Sovigliana ci sono:
§ Laboratori multimediali.
§ Biblioteche
§ Palestre
Rappresentano una risorsa anche le modalità di organizzazione della gestione del tempo di attività scolastica, a livello di classi e gruppi di classi, che saranno indicate e specificate nelle programmazioni didattiche.
Al fine di attuare, coordinare, documentare e sviluppare i progetti del Circolo sono state individuate dal Collegio dei Docenti “funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa” che vengono assegnate, di anno in anno, ad alcuni insegnanti:
1.
accoglienza e continuità e integrazione alunni diversamente abili
2.
accoglienza e integrazione alunni stranieri
3.
prevenzione del disagio
4.
coordinamento laboratorio di lingua italiana
5.
coordinamento laboratorio di scienze
6.
coordinamento laboratorio di matematica
7.
coordinamento area informatica
RISORSE ESTERNE
Il regolamento in materia di autonomia scolastica stabilisce che le scuole “provvedano alla definizione e alla realizzazione dell’offerta formativa nel rispetto delle funzioni delegate alle Regioni e dei compiti e funzioni trasferiti agli Enti Locali, ai sensi degli articoli 138 e 139 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112. A tal fine interagiscono tra loro e con gli enti locali promuovendo il raccordo e la sintesi tra le esigenze e le potenzialità individuali e gli obiettivi nazionali del sistema di istruzione.”
A tal fine la collaborazione tra il nostro Circolo didattico e il Comune di Vinci, è attiva e proficua da molti anni.
Per la realizzazione dei progetti educativo-didattici, che diventano ora parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa, le insegnanti si avvalgono da tempo della collaborazione di servizi organizzati e/o sovvenzionati dal Comune di Vinci:
§ Biblioteca dei ragazzi
§ Laboratorio teatrale Giallo mare minimal teatro
§ Centro di Formazione e cultura Musicale
§ Convenzione con la piscina comunale di Larciano per il progetto Gioco-sport
§
Scuola
di musica della Filarmonica di Vinci
I docenti possono inoltre richiedere, in caso di esigenze particolari definite nelle programmazioni di plesso, la collaborazione di altri Centri e Associazioni quali:
§ Centro Bruno Ciari di Empoli
§ Centro Method di Perignano
§ C.I.D.I. di Firenze e Pistoia.
§ Centro di documentazione del Padule di Fucecchio
§
AUSL
n. 11
§
Consulenza psicomotoria
§
Coop
– Centro di documentazione alimentare
§
Altre
collaborazioni e/o servizi attivabili di anno in anno
COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA AL CIRCOLO
Comunicazione interna:
- riunioni di programmazione
- riunioni degli Organi Collegiali
- incontri tra insegnanti previsti dalle modalità organizzative dei progetti
- documentazione del lavoro svolto nei vari ambiti disciplinari e/o all’interno dei progetti, a disposizione di tutti gli insegnanti del Circolo
- utilizzazione delle tecnologie informatiche
- archiviazione dei documenti e loro consultazione in spazi appositi
- albo sindacale
- comunicazione tra i plessi tramite telefono e posta elettronica
Comunicazione esterna:
- calendarizzazione degli incontri con le famiglie
- comunicazione di informazioni e notizie provenienti dai plessi, dalla Direzione didattica e dall’Ente Locale
- informazione da parte dei rappresentanti di classe/sezione ai genitori, sulle tematiche affrontate nelle riunioni di interclasse/intersezione
- incontri periodici con le famiglie (n. 10 incontri annui): assemblee, colloqui individuali e consegna delle schede di valutazione, consigli di interclasse/intersezione
- sito internet del Circolo

L’OFFERTA FORMATIVA
L’art.8 del
regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche stabilisce che le
scuole determinino nel POF il curricolo obbligatorio per i propri alunni. Nel
Circolo di Vinci viene mantenuta la quota oraria nazionale riservata alle
discipline e alle educazioni, inoltre, al loro potenziamento è destinato il 20%
del monte ore complessivo da gestire in autonomia attraverso l’attivazione di
progetti e laboratori. Questi sono caratterizzati da obiettivi trasversali a più
discipline e/o a discipline ed educazioni. In particolare 66 ore vengono destinate al rapporto
con il territorio a con il Museo Leonardiano di Vinci.
La flessibilità didattica viene attuata
prevalentemente su progetti con compensazione oraria a base annua.
TABELLA ORARIA DELLE DISCIPLINE
|
|
30 ore ann. sett. |
40 ore |
Quota 20% ann. su 990 |
|
Italiano, educazione alla cittadinanza, educazione stradale |
297 9 |
+ 1 |
66 |
|
Matematica |
264 8 |
+ 1 |
33 |
|
Scienze, educazione alla salute, educaz. ambientale |
66 2 |
|
|
|
Storia |
33 1 |
+ 1 |
33 |
|
Geografia |
33 1 |
+ 1 |
|
|
Arte e immagine |
66 2 |
+ 1 |
33 |
|
Tec. e informatica |
33 1 |
|
|
|
Musica |
33 1 |
|
|
|
Inglese |
33 1 |
|
|
|
Religione |
66 2 |
|
|
|
Scienze motorie |
66 2 |
|
33 |
|
TOTALE |
990 30 |
|
198 |
|
|
30 ore ann. sett. |
40 ore |
Quota 20% ann. su 990 |
|
Italiano, educazione alla cittadinanza, educazione stradale |
264 8 |
+2 |
66 |
|
Matematica |
231 7 |
+1 |
33 |
|
Scienze, educazione alla salute, educaz. ambientale |
99 3 |
|
33 |
|
Storia |
66 2 |
|
33 |
|
Geografia |
66 2 |
|
|
|
Arte e immagine |
33 1 |
+1 |
|
|
Tec. e informatica |
33 1 |
|
|
|
Musica |
33 1 |
|
|
|
Inglese |
66 2 |
|
|
|
Religione |
66 2 |
|
|
|
Scienze motorie |
33 1 |
+1 |
|
|
TOTALE |
990 30 |
|
198 |
|
|
30 ore ann. sett. |
40 ore |
Quota 20% ann. su 990 |
|
Italiano, educazione alla cittadinanza, educazione stradale |
264 8 |
+1 |
99 |
|
Matematica |
231 7 |
+1 |
66 |
|
Scienze, educazione alla salute, educaz. ambientale |
66 2 |
+1 |
33 |
|
Storia |
66 2 |
+1 |
|
|
Geografia |
66 2 |
|
|
|
Arte e immagine |
33 1 |
+1 |
|
|
Tec. e informatica |
33 1 |
|
|
|
Musica |
33 1 |
|
|
|
Inglese |
99 3 |
|
|
|
Religione |
66 2 |
|
|
|
Scienze motorie |
33 1 |
|
|
|
TOTALE |
990 30 |
|
198 |
|
|
30 ore ann. sett. |
40 ore |
Quota 20% ann. su 990 |
|
Italiano, educazione alla cittadinanza, educazione stradale |
264 8 |
+1 |
99 |
|
Matematica |
231 7 |
+1 |
66 |
|
Scienze, educazione alla salute, educaz. ambientale |
66 2 |
+1 |
33 |
|
Storia |
66 2 |
+1 |
|
|
Geografia |
66 2 |
|
|
|
Arte e immagine |
33 1 |
+1 |
|
|
Tec. e informatica |
33 1 |
|
|
|
Musica |
33 1 |
|
|
|
Inglese |
99 3 |
|
3 |
|
Religione |
66 2 |
|
|
|
Scienze motorie |
33 1 |
|
|
|
TOTALE |
990 30 |
|
198 |
OPZIONI ORARIE
Il Circolo didattico di Vinci garantisce una
scuola di qualità per tutte le opzioni orarie previste dalla legge di Riforma.
I
percorsi di lavoro che qui sono presentati, non si pongono solo
continuativamente rispetto agli anni precedenti, ma guardano anche in
prospettiva: la nostra vuole essere una progettazione pluriennale, aperta a
modifiche in itinere, sulla base di verifiche e valutazioni periodiche.
L'Accoglienza
|
Finalità Favorire
lo star bene a scuola curando in modo particolare l’inserimento dei
bambini di tre anni nella scuola dell’infanzia, quello dei bambini in
entrata nelle classi prime e l’inserimento degli alunni che arrivano ad
anno scolastico iniziato nelle classi o sezioni dei due ordini di scuola. |
Contenuti Il
progetto Accoglienza cura il passaggio fra i vari ordini di scuola: asilo
nido, infanzia, primaria e media inferiore. Il
Progetto prevede: -
l’elaborazione di itinerari didattici e metodologici che investono i
campi di esperienza e gli ambiti disciplinari (continuità) tra infanzia e
primaria -
incontri con gli insegnanti dei vari ordini di scuola (asilo
nido-infanzia, infanzia-primaria e primaria-media di I grado) finalizzati
alla presentazione dei bambini per ottimizzare il loro inserimento e la formazione delle classi e delle sezioni. |
Gruppi di
lavoro Insegnanti
coinvolti: -
sezioni dei tre anni dell’infanzia ed educatrici del nido -
sezioni dei cinque anni dell’infanzia e classi quinte della primaria -
scuola media e classi quinte della primaria Nel
corso dell’anno le insegnanti dei bambini di cinque anni della scuola
dell’infanzia e le insegnanti delle classi prime della scuola primaria
si incontrano per la progettazione di attività inerenti il progetto
Continuità. |
Intercultura
e Accoglienza alunni stranieri
|
Finalità Favorire
l’inserimento e l’integrazione scolastica garantendo opportunità
educative e didattiche, cercando di eliminare i ritardi
nell’apprendimento. Sviluppare
autonomia, identità e competenza educando al rispetto ed alla
valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali. Sostenere
il conseguimento di competenze funzionali ed efficaci alla lingua italiana Promuovere
un rapporto di interscambio e cooperazione educativa con le famiglie degli
alunni immigrati |
Contenuti Il
progetto riguarda soprattutto l’organizzazione di percorsi di
facilitazione linguistica e relazionale sia nei plessi di scuola primaria
che nella scuola dell’infanzia e sono rivolti ai bambini, figli di
immigrati, che non conoscono, o solo in parte, la lingua italiana. Laboratori
permanenti: -laboratorio
di emergenza per coloro che necessitano di una prima alfabetizzazione (si
attiva al bisogno) -laboratori
di sostegno linguistico strutturato su tre livelli in base alla comprensione-fruizione della lingua italiana -sono
previsti laboratori di educazione interculturale le cui tematiche variano
negli anni |
Gruppi di
lavoro I
laboratori vengono condotti dagli insegnanti delle classi con alunni non
italofoni durante le ore di contemporaneità, quando non sono occupati i
sostituzioni dei colleghi assenti. Sono inoltre previsti laboratori
condotti da facilitatori linguistici inviati dall’agenzia
dell’Empolese-Valdelsa. Sussiste l’opportunità di richiedere il
mediatore culturale in occasione dei colloqui e delle valutazioni
quadrimestrali. |
La
prevenzione del disagio
|
Finalità Seguire
con attenzione lo sviluppo del bambino per coglierne tempestivamente il
segnale di un qualcosa che non procede nel modo giusto, è prioritario ed
essenziale per poter intervenire prima che questo si radichi dando origine
a problemi più profondi. Aiutare
il bambino a stabilire relazioni positive con se stesso, con gli adulti,
con i coetanei e l’ambiente che lo circonda realizzando un clima
favorevole che permetta maggior disponibilità all’integrazione. Realizzare
una collaborazione costruttiva con gli Enti territoriali preposti ad
occuparsi del disagio. Fornire
alle famiglie elementi di riflessione sulle problematiche educative. |
Contenuti Osservazioni
mirate durante le attività nelle scuola dell’infanzia Nella
scuola primaria vengono attivati laboratori didattici di potenziamento e
recupero delle strumentalità di base. I percorsi vengono organizzati per
piccoli gruppi omogenei ed eterogenei. Sono
inoltre previste attività individualizzate sulla base delle necessità
individuate. I laboratori coinvolgono bambini che dimostrano difficoltà o
ritardi nell’apprendimento e sono gestiti dalle insegnanti di classe
nelle ore di compresenza in assenza di sostituzioni dei colleghi assenti.
In alcune situazioni è prevista la collaborazione degli assistenti
educativi dell’associazione U.I.S.P. |
Gruppi di
lavoro E’
prevista la collaborazione con il Centro Method di Perignano. Nel
corso dell’anno scolastico le insegnanti della scuola dell’infanzia e
le insegnanti della scuola primaria possono usufruire della consulenza
della dottoressa Matteoli attraverso l’attivazione di uno
“sportello”. Inoltre, per la rilevazione delle difficoltà, sono
previste prove d’ingresso per gli alunni delle classi prime
(protocollo). Infine
è stato individuato all’interno del Circolo didattico, un gruppo di
docenti che opera per l’individuazione delle difficoltà di
apprendimento. |
Integrazione
degli alunni diversamente abili
|
Finalità Aiutare
tutti i bambini, in particolare quelli diversamente abili, a vivere il
proprio essere in modo consapevole, personale, critico, soddisfacente e
creativo. Particolare rilievo viene attribuito al contatto fisico nella
consapevolezza di quanto questo si leghi ad un utilizzo sicuro del proprio
corpo, di quello degli altri, insieme alla nascita e al consolidamento di
forme di interazione e comunicazione e di apprendimento. |
Contenuti Vengono
attuati percorsi di psicomotricità per piccoli gruppi condotti da uno
specialista in collaborazione con le insegnanti. Vengono
inoltre garantiti progetti integrati con gli Enti presenti sul
territorio che prevedono collaborazioni in rete ed interventi
mirati alla valorizzazione delle esperienze più avanzate. |
Gruppi di
lavoro Presso
il Circolo didattico è stato istituito un gruppo di lavoro per
l’integrazione scolastica composto da insegnanti, operatori dei servizi
e familiari con il compito di collaborare alle iniziative educative e di
integrazione |
Progetti
e laboratori riferiti alle educazioni
|
Finalità Promuovere
la formazione unitaria del bambino in riferimento al proprio corpo, alle
relazioni con gli altri e all’ambiente che li circonda per riuscire ad
interpretare ed apprezzare segni e linguaggi diversi |
Contenuti Tali scopi si raggiungono con le seguenti attività
e/o progetti ·
Gioco / sport
(mini volley – basket – arti marziali – calcio – acquaticità.) ·
Laboratori teatrali ·
Laboratori musicali ·
Laboratori di motricità ·
Educazione ambientale ·
Educazione stradale ·
Educazione alla Cittadinanza
e Costituzione |
Gruppi di
lavoro Sono
coinvolti ambedue gli ordini di scuola, con attività diversificate per
classi e/o sezioni secondo scelte di programmazione annuale. Con
gli insegnanti collaborano operatori esterni qualificati. |
PROGETTI E
LABORATORI RIFERITI AGLI AMBITI DISCIPLINARI
Dipartimento
disciplinare di lingua italiana
Costituitosi nel 2003, dopo alcuni anni di valide
esperienze didattiche, vi partecipano tutti i docenti di italiano della Scuola
primaria e i docenti della Scuola dell’ Infanzia, coordinati dalla dott.ssa
Maria Piscitelli consulente e formatrice del Cidi.
Al suo interno è stato elaborato un curricolo
verticale di lingua italiana, operando in gruppi di lavoro, considerati spazi
privilegiati di programmazione, confronto e ricerca per la sperimentazione
didattica nelle classi e nelle sezioni.
La
documentazione didattica, aggiornata annualmente, è consultabile sul sito www.curricoloitalianovinci.wetpaint.com
|
FINALITA’ ·
Promuovere negli alunni un pensiero attivo che trasformi i contenuti
in conoscenze e competenze. ·
Avanzare nella professionalità docente. ·
Scegliere i contenuti adeguati alle capacità cognitive degli alunni ·
Adottare un metodo di lavoro coerente con l’ impianto curricolare. ·
Proporre lo sviluppo integrato delle abilita’ linguistiche e la
pratica riflessiva ricorrente nei testi. |
CONTENUTI
DISCIPLINARI I
percorsi didattici ruotano intorno a importanti poli funzionali delle
attività del discorso 1.
narrazione 2.
descrizione 3.
regolazione 4.
esposizione 5.
argomentazione Gli itinerari didattici aprono a contenuti non
linguistici formativi della personalita’ degli alunni ( interazione
sociale-educazione all’ affettivita’-educazione alla legalita’ e
alla cittadinanza). . |
GRUPPI DI
LAVORO Partecipano
tutte le classi di Scuola Primaria e le sezioni della Scuola
dell’Infanzia. |
Dipartimento
disciplinare di scienze
Il gruppo di lavoro di Scuola Primaria si è formato
nel 2000 (grazie al progetto SET) e nel corso degli anni l’interesse per la
ricerca didattica in ambito scientifico è andato sempre più aumentando per cui
altri insegnanti del Circolo sono entrati a far parte del gruppo di formazione.
E’ stato elaborato un curricolo verticale di educazione scientifica, sono
state approfondite e condivise scelte metodologiche e didattiche fondamentali
per organizzare un processo di insegnamento-apprendimento efficace.
Il coordinamento e la consulenza è del Dott. C.
Fiorentini del Cidi.
La documentazione didattica, aggiornata annualmente,
è consultabile sul sito
|
FINALITA’ ·
Rendere l’alunno protagonista nel processo di
insegnamento-apprendimento ·
Rendere più significativa l’ educazione scientifica attraverso la
scelta dei contenuti cognitivamente adeguati alle varie fasce d’ eta’
e l’ attuazione della didattica laboratoriale ·
Sviluppare competenze osservative-logico-linguistiche ·
Garantire il successo formativo coerentemente con gli obiettivi
generali dell’ istruzione e con l’ esigenza di migliorare l’
efficacia del processo insegnamento/
apprendimento. ·
. Avanzare nella professionalita’ docente |
CONTENUTI
DISCIPLINARI Sperimentazione
di percorsi
didattici nell’ambito di fenomeni biologici e ed in quello dei fenomeni
fisico-chimici |
GRUPPI
DI LAVORO Partecipano numerose classi della Scuola Primaria |
Progetto
geo-storico-sociale
A partire dall'anno scolastico 2005/2006, si è
costituito un gruppo di insegnanti decisi ad intraprendere un percorso di
formazione permanente relativo all'area geo-storico-sociale.
Detti insegnanti si avvalgono del coordinamento e
della consulenza della Dott.ssa Marina
Medi, la quale fa parte delle associazioni di insegnanti di storia IRIS (
Insegnamento e Ricerca
Interdisciplinare di Storia) e Clio92, nonché del CRES ( Centro Ricerca
Educazione allo Sviluppo) Mani Tese.
In virtù di questa volontà ( sostenuta in buona
misura anche dal Centro Interculturale Empolese Valdelsa) e della collaborazione
della formatrice, è stato possibile elaborare un curricolo geo-storico-sociale
in verticale, consultabile sul sito www.storieinrete.org
|
FINALITA’ ·
Sperimentare e sviluppare la progettazione curricolare dell'area
geo-storico-sociale elaborata dagli insegnanti: progettazione fondata su
di una impostazione costruttivista del processo di
apprendimento/insegnamento e su di una forte attenzione alla dimensione
interculturale ·
Mettere in pratica una metodologia che preveda la proposizione di
UdA relative: -
alle esperienze geo-storico-sociali degli alunni centrate su temi/problemi
ricorrenti, propri del loro vissuto e in grado di fornire spunti di
analisi via via più complessi, utili ad una più agevole ed efficace
costruzione del patrimonio concettuale/procedurale dell'ambito
storico-geografico-sociale -
ai Quadri di civiltà -
ai Quadri d'ambiente ·
Attivare procedure di ricerca-azione che, partendo dall'uso e
dall'analisi di fonti di vario tipo, si fondano sulla pratica
dell'apprendimento collaborativo e sulla ricostruzione metacognitiva del
percorso effettuato ·
Avanzare nella professionalità docente |
CONTENUTI ·
Esperienze geo-storico-sociali dei bambini. ·
Quadri di civilta’ ·
Quadri d’ ambiente |
GRUPPI
DI LAVORO Partecipano alcune classi della Scuola Primaria |
Laboratorio
di matematica
Ne corso degli anni si è costituito un gruppo di
insegnanti che lavora sulla ricerca didattica nell’ambito matematico.
L’obiettivo è quello di confrontarsi su contenuti e metodologie, per
elaborare un curricolo di matematica
La documentazione didattica aggiornata è presente
sul sito www.circolodidatticodivinci.it alla pagina “materiali didattici prodotti”
|
FINALITA’ Costruire
procedure di apprendimento collaborativo all’interno del gruppo,
partendo dallo studio di materiali strutturati. Costruire
una condivisione delle esperienze, attraverso le migliori pratiche per un
aiuto reciproco nell’elaborazione didattica e nell’affrontare i
problemi che si presentano. Elaborare
itinerari didattici in verticale, rispetto ai contenuti che decideremo di
affrontare anno dopo anno. All’interno di questi percorsi saranno
stabiliti obiettivi essenziali e indicatori di apprendimento per gli
alunni. Documentare
e diffondere i materiali prodotti, sia all’interno del Circolo sia
esternamente, attraverso il sito internet. |
CONTENUTI
DISCIPLINARI I
percorsi didattici si sviluppano su tematiche inerenti alla geometria,
alle situazioni problematiche e al nucleo del numero |
GRUPPI
DI LAVORO Partecipano
numerose classi di Scuola Primaria |
LA DIDATTICA: METODOLOGIA E MODALITA’ DI LAVORO
Il Collegio dei docenti del Circolo di Vinci dichiara di condividere alcuni principi di fondo, di cui la metodologia e la didattica devono tener conto:
· La centralità dell’alunno, e non della
disciplina, nel rapporto insegnamento / apprendimento.
· La costruzione di conoscenze e competenze
mediante la problematizzazione, la discussione e la negoziazione, in
un rapporto di confronto e cooperazione (competenze di cittadinanza)
· Lo sviluppo di un etica della responsabilità.
· La partenza dalla realtà degli alunni, dalle
loro esperienze, dalle conoscenze che già possiedono, dai problemi che
direttamente o indirettamente manifestano, per progettare itinerari didattici
che rispondano ad esigenze di concretezza e di coinvolgimento
affettivo/emozionale.
· La scelta di contenuti significativi rispetto
ai vari ambiti disciplinari e multidisciplinari.
· La ricerca di strategie idonee a favorire
negli alunni momenti di riflessione sulle proprie azioni concrete e mentali
poiché l’aspetto metacognitivo
è una dimensione imprescindibile della competenza.
I vari percorsi didattici vengono sviluppati secondo
molteplici modalità organizzative, che prevedono flessibilità oraria:
classi/gruppi, laboratori, gruppi di livello, attività individualizzate.
La prospettiva a lungo termine della cooperazione e
collaborazione fra docenti, dovrà essere finalizzata alla ricerca didattica ed
alla riflessione sui curricoli (art. 6 del Regolamento dell’Autonomia), ma
anche alla valorizzazione delle specifiche competenze di ciascun insegnante.
LA FORMAZIONE IN SERVIZIO
Fattore determinante della qualità del
servizio scolastico è la previsione di un percorso di formazione permanente
degli insegnanti, una formazione caratterizzata da "continuità e
collegialità" e da una stretta corrispondenza fra ciò che si fa e le
competenze necessarie. Continuità perché l’aggiornamento è una attività
che procede parallelamente alla vita della scuola e ha bisogno interlocutori stabili che consentano di realizzare
compiutamente un progetto.
Le competenze professionali non si costruiscono con iniziative frammentarie, slegate dal contesto operativo, ma attraverso riflessioni che si inseriscono nel complesso del servizio e che aiutano a rivedere e a migliorare l’organizzazione.
In questo senso si parla di collegialità, poiché la formazione professionale deve trovare, a seconda dei casi, nel Collegio, in ambiti disciplinari, nel gruppo di lavoro, il momento più significativo. Inoltre non bisogna dimenticare che le competenze, anche quelle degli adulti, non sono una prerogativa esclusivamente individuale: le competenze sono riconoscibili come tali all’interno della comunità in cui sono culturalmente e socialmente riconosciute, perché lì si sono formate e si esprimono come competenza istituzionale.
Se l’innovazione si concretizza in comportamenti nuovi occorre rimettere in discussione e ristrutturare norme e valori preesistenti e organizzare momenti di formazione basati sulla ricerca, scegliendo formatori esterni o interni al circolo per le loro competenze, negoziando le modalità della loro presenza nel servizio scolastico purché queste presenze corrispondano alle esigenze del servizio stesso.
Compito del dirigente scolastico sarà quello di sostenere e aiutare le insegnanti a tradurre nella pratica quotidiana le indicazioni che vengono dai corsi di formazione, integrando teoria e pratica e traducendo in progettualità le indicazioni che sono venute dal formatore.
LA VALUTAZIONE
Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione intorno al problema della valutazione non più solamente riferita agli alunni ma al sistema scolastico e ad alcune sue parti, agli aspetti organizzativi oltre che didattici, ai processi e ai prodotti.
La valutazione è qui riferita sia all’efficacia educativa dell’intero progetto presentato nel POF, sia alla scuola intesa come organizzazione o come comunità che apprende.
In primo luogo intendiamo rilevare, all’interno di ogni progetto specifico, i punti di forza e/o di debolezza per potenziare e migliorare le proposte formative.
In particolare andranno monitorati sia gli aspetti relativi all’apprendimento sia quelli relazionali all’interno dell’ambiente scolastico.
Indicatori in questo senso potranno essere:
· il livello di coinvolgimento e di interesse mostrato dai bambini;
· l’autonomia e l’autostima raggiunte;
· i rapporti più o meno positivi stabiliti con gli altri, bambini e adulti;
· la progressione delle conoscenze e competenze acquisite.
La ricaduta didattica dovrà quindi essere
verificata su più livelli:
· del singolo alunno
· di classe o sezione
· del plesso
· del Circolo
La valutazione
deve essere contemporaneamente un’attività di verifica e di rilevamento di
bisogni, funzionale alla progettazione futura. Quindi di volta in volta saranno
approntati strumenti e modalità per procedere
agli adeguamenti dei percorsi progettati, per il raggiungimento degli
obiettivi previsti.
Un POF così strutturato dovrà prevedere anche la messa a punto di strumenti di autovalutazione rivolti a bambini, genitori e insegnanti, per rilevare l’efficacia del servizio scolastico ed il livello di informazione e comunicazione fra le varie componenti.
Ogni anno, per valutare i livelli di soddisfazione degli utenti per i diversi aspetti della scuola (strutture, servizi, insegnamento ecc.), il Circolo distribuisce un questionario ad un campione di utenza: i genitori delle sezioni di 5 anni della scuola dell’infanzia, e i genitori delle classi terze della scuola elementare.
I risultati dei questionari sono poi discussi e confrontati con quelli degli anni precedenti all’interno delle interclassi/intersezioni e del Consiglio di Circolo, e inviati all’Ente Locale.
In riferimento
all’acquisizione di competenze da parte degli alunni, sia della scuola
dell’infanzia, sia della scuola elementare, saranno elaborate dagli insegnanti
delle prove di verifica, secondo quanto previsto dalla delibera n. 22 del
Collegio dei docenti del 20.01.10