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                                                         LA FORMAZIONE

 

I cambiamenti in atto nel sistema di formazione in servizio degli insegnanti sono numerosi e coinvolgono molti Paesi occidentali.

La riflessione sui tradizionali approcci all’aggiornamento e alla formazione in servizio ha dimostrato la scarsa efficacia dei vecchi sistemi. La formazione iniziale e l’aggiornamento sono oggi funzionali alle prestazioni richieste dalla scuola che cambiano con il cambiare della società, ed è quindi necessario un ripensamento del modo di preparare e aggiornare gli insegnanti.

Se la preoccupazione oggi dominante nei Paesi europei è quella per la qualità degli apprendimenti degli studenti, siamo consapevoli che dobbiamo considerare il rapporto insegnamento / apprendimento come un processo parallelo; la formazione dei docenti diventa perciò una risorsa necessaria per una scuola di qualità.

Le riforme che attraversano il mondo della scuola richiedono un profilo professionale ricco e articolato: non ci sono riforme a prova di insegnante; troppo spesso, invece, i legami tra formazione, evoluzione dei modelli didattici e cambiamenti di ordinamenti e programmi, sono stati deboli ed episodici. I docenti sono il cardine del miglioramento della scuola, le riforme in atto non potranno essere attuate senza il loro coinvolgimento riguardo alle decisioni didattiche, ai contenuti e ai metodi di lavoro con gli alunni. Ai docenti non si chiede più di trasmettere semplicemente saperi, ma di aiutare gli alunni a costruire la propria identità individuale e sociale, ad acquisire competenze, insomma a "crescere".

Cesare Scurati delinea efficacemente le nuove competenze degli insegnanti che per svolgere adeguatamente il proprio compito devono: comprendere la loro disciplina in maniera profonda e flessibile; sapere come sostenere i processi di sviluppo sul terreno cognitivo, sociale, fisico ed affettivo; comprendere le differenze e loro possibili origini; chiedere con sensibilità; ascoltare attentamente; guardare scrupolosamente al lavoro degli studenti; avvertire l’autocomprensione degli alunni; riflettere sui diversi modi di apprendere e sui materiali più adatti ai differenti contesti; possedere strumenti per poter lavorare con gli studenti in difficoltà; saper collaborare; possedere conoscenze ed informazioni sulle risorse tecnologiche. ( Scurati, Dopo l’aggiornamento: nuove prospettive, in "Annali" della P.I., 5-6, XLV 1999, pag. 163)

Partendo dai bisogni formativi esistenti in ogni scuola, identificati in relazione agli apprendimenti degli studenti e ai progetti di innovazione istituzionale e curricolare, è dunque indispensabile predisporre un "sistema di sentieri attrezzati" in cui gli insegnanti possano costruire il loro sviluppo professionale: nel settore delle competenze disciplinari, metodologiche e didattiche, nel settore delle competenze psicopedagogiche e relazionali, nel settore delle competenze organizzative.

In alternativa al modello sommativo degli interventi, alla logica degli approcci indifferenziati e generalizzati, sono da proporre oggi occasioni integrate per l’apprendimento professionale. Le scuole stesse dovranno diventare luoghi di apprendimento per gli insegnanti, attraverso la costruzione di rapporti con le università e le agenzie formative esterne, attraverso lo scambio di docenti e la costruzione di reti di scuole, attraverso l’uso dei mezzi multimediali che rendono possibile la formazione a distanza.

Nel nostro Circolo abbiamo scelto di valorizzare la formazione in servizio legata alla ricerca didattica. Tale attività ha prodotto una serie di materiali, alcuni dei quali sono qui pubblicati (vedi: MATERIALI DIDATTICI PRODOTTI). In particolare, da due anni gruppi di insegnanti lavorano negli ambiti della didattica della storia, delle scienze, della lingua in relazione all’oralità, dell’intercultura.

(Per conoscere nel dettaglio i progetti ed i laboratori del Circolo, vedi, all’interno del POF, il paragrafo L’offerta formativa)

 

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