REGOLAMENTO DEL CIRCOLO DI VINCI
IL
CONSIGLIO DI CIRCOLO
VISTO
l’art. 10 comma 3, lettera a) del T.U. 16/04/94 n.297;
VISTI
gli art. 8 e 9 del D.P.R. 8/03/99, n.275;
VISTO
il D.I. 01/02/2001, n.44;
VALUTATA
l’opportunità di aggiornare il regolamento
vigente del Circolo di Vinci;
VISTO
il Collegio dei docenti della
scuola primaria del 23 giugno 2010
VISTO
il Collegio dei docenti della
scuola dell’infanzia del 24 giugno 2010
EMANA
il
seguente regolamento:
CAPO
I
art.
1
l’iniziativa
della convocazione di un organo collegiale è esercitata dal Presidente
dell’Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla
Giunta Esecutiva.
L’atto
di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di
anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con
un anticipo di almeno 24 ore nel caso do riunioni d’urgenza. In tale
ultimo caso la convocazione potrà essere fatta col mezzo più rapido.
La
convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l’ora e il
luogo della riunione e deve essere affissa all’albo.
Le
riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
art.
2
Validità
delle sedute
La
seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione e diventa valida
a tutti gli effetti con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti
in carica.
Nel
numero dei componenti in carica non vanno computati i membri decaduti dalla
carica e non ancora sostituiti.
Il
numero legale deve sussistere non solo all’inizio della seduta, ma anche al
momento delle votazioni.
art.
3
Discussione
ordine del giorno
Il
Presidente individua tra i membri dell’Organo Collegiale il segretario della
giunta, fatta eccezione per i casi in cui il segretario è individuato per
legge.
E’
compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all’o.d.g.
nella successione in cui compaiono nell’avviso di convocazione.
Gli
argomenti indicati nell’od.g. sono tassativi. Se l’Organo Collegiale è
presente in tutti i suoi componenti, si possono aggiungere altri argomenti con
il voto favorevole di tutti i presenti.
Costituiscono
eccezione al comma precedente le deliberazioni del Consiglio di Circolo che
devono essere adottate su proposta della Giunta Esecutiva.
L’ordine
di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un
componente l’Organo Collegiale, previa approvazione a maggioranza. In caso di
aggiornamento della seduta dovrà essere mantenuto lo stesso ordine del Giorno.
art.
4
Mozione
d’ordine
Prima della discussione di un argomento all’o.d.g., ogni membro presente alla seduta può presentare una mozione d’ordine per il non svolgimento della predetta discussione - “questione pregiudiziale” - oppure perché la discussione sia rinviata - “questione sospensiva” - . La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione.
Sull’accoglimento
della mozione si pronuncia l’Organo Collegiale a maggioranza con votazione
palese.
L’accoglimento
della mozione d’ordine determina la sospensione immediata dell’argomento
all’o.d.g. al quale si riferisce.
art.
5
Diritto
d’intervento
Tutti i membri dell’Organo Collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di intervenire, secondo l’ordine di iscrizione e per il tempo strettamente necessario, sugli argomenti in discussione. La durata dell’intervento non potrà, comunque, protrarsi per più di 15 minuti.
Il
presidente ha la facoltà di replicare agli oratori, quando sia posto in
discussione il suo operato quale Presidente e quando si contravvenga alle norme
del presente Regolamento.
art.
6
Dichiarazione
di voto
Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le dichiarazione di voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per i quali voteranno a favore o contro il deliberando o i motivi per i quali si asterranno dal voto. La dichiarazione di voto deve essere riportata nel verbale della seduta.
Le
votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più
avere la parola, neppure per proporre mozioni d’ordine.
art.
7
Votazioni
Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale ad alta voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti.
La
votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili persone.
Le
sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto mediante il
sistema delle schede segrete.
La
votazione non può validamente aver luogo, se i consiglieri non si trovano in
numero legale.
I
consiglieri che dichiarano di
astenersi dal votare si computano nel numero necessario a rendere legale
l’adunanza, ma non nel numero dei votanti.
Le
deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi
salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma
solo per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
La
votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di
altri membri e non può nemmeno essere ripetuta,
a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è diverso da quello
dei votanti.
Nel caso di approvazione di un provvedimento per parti con votazioni separati si procederà infine ad una votazione conclusiva sul provvedimento stesso nella sua globalità.
art.
8
I componenti gli Organi Collegiali possono proporre risoluzioni dirette a manifestare orientamenti o a definire indirizzi dell’organo su specifici argomenti. Per dette risoluzioni, valgono, in quanto applicabili, le norme relative alle mozioni di cui all’art. 4.
art.
9
Processo
verbale
Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell’adunanza (data, ora e luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l’avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no, l’o.d.g.).
Per ogni punto all’o.d.g. si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto dell’esito della votazione (numero dei presenti, dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari astenuti e nulli).
Nel verbale sono annotate anche eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione seguito.
Un membro dell’Organo collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da ogni singolo membro sulla materia della deliberazione.
I membri dell’Organo Collegiale hanno la facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario sul verbale.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine numerate.
I verbali sono numerati progressivamente nell’ambito del periodo di durata in carica dell’Organo Collegiale stesso.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali possono:
· essere redatti direttamente sul registro;
· se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro e quindi timbrati in ogni pagina;
· se prodotti con programmi informatici, essere rilegati per formare un registro le cui pagine dovranno essere timbrate e vidimate dal Dirigente scolastico.
Il processo verbale viene letto ed approvato al termine della seduta. Ove ciò non fosse possibile per ragioni di tempo si approverà prima dell’inizio della seduta immediatamente successiva.
Art. 10
Deliberazioni
Gli atti del Consiglio di Circolo sono pubblicati all’albo della scuola, secondo quanto previsto dall’art. 43 del T.U. 297/94. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti concernenti le singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato, come previsto dal comma 3 del su citato articolo.
Per il resto si osservano le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi di cui alla L. 07/08/90 n. 241 e successive modifiche.
Le delibere del Consiglio di Circolo verranno pubblicate all’albo della Direzione e vi rimarranno per 10 giorni consecutivi ai sensi dell’art. 14, comma 7 del D.P.R. 275/99, dopo 15 giorni dalla data di pubblicazione diverranno esecutive.
art.
11
Surroga
di membri cessati.
Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il disposto dell’art. 22 del D.P.R. 416/74.
Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque, entro il primo trimestre di ogni anno scolastico.
I membri subentranti cessano anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del Consiglio.
art.
12
Decadenza
I membri dell’Organo collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti richiesti per l’eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi.
Spetta all’Organo Collegiale vagliare le giustificazioni addotte dagli interessati.
art.
13
Dimissioni
I componenti eletti dell’Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni sono date per scritto. E’ ammessa la forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi all’Organo Collegiale.
L’Organo collegiale prende atto delle dimissioni. Una volta preso atto delle dimissioni queste divengono definitive ed irrevocabili.
Il membro dimissionario, fino al momento della presa d’atto delle dimissioni, fa parte a pieno titolo dell’Organo Collegiale e, quindi, va computato nel numero dei componenti l’Organo Collegiale medesimo.
art.
14
Norme
di funzionamento del Consiglio di Circolo
1. La prima convocazione del Consiglio di Circolo., immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico.
2. Nella prima seduta, il C.d.C. è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del C.d.C. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del C.d.C.
3. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti la metà più uno dei componenti in carica. In caso di parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa (D.M. 26 luglio 1983)
4. Il C.d C. può deliberare di eleggere anche un vicepresidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso, con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. In caso di impedimento o di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vicepresidente o, in mancanza anche di questi, il consigliere più anziano di età.
5. Il C.d.C. è convocato dal Presidente con le modalità stabilite dal precedente art. 1.
6. Il Presidente del C.d.C. è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della giunta Esecutiva.
7. L’ordine del giorno è formulato dal Presidente del C.d.C. su proposta della Giunta Esecutiva.
8. A conclusione di ogni seduta i singoli consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell’ordine del giorno della seduta successiva.
9. Il C.d.C. può invitare esperti con funzioni consultive a partecipare ai propri lavori; può, inoltre, costituire commissioni.
10. Le sedute del C.d.C., ad eccezione di quelle nelle quali di discutono argomenti riguardanti singole persone, sono pubbliche. Possono assistere, compatibilmente con l’idoneità dei locali ove si svolgono, gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti per legge.
11. Ove il comportamento del pubblico, che comunque non ha diritto di parola, non sia corretto il Presidente ha il potere di disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.
12. La pubblicità degli atti del C.d.C. avviene mediante affissione in apposito albo del Circolo, della copia integrale sottoscritta dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio.
13. L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo non inferiore a dieci giorni.
14. I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell’ufficio di segreteria del Circolo e sono consultabili da tutti gli aventi titolo mediante richiesta, anche solo orale, al Dirigente Scolastico.
15. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo diversa richiesta dell’interessato.
16. Il consigliere assente per tre volte consecutive sarà invitato dal Presidente a presentare per scritto le giustificazioni dell’assenza. Ove risultasse assente alla successiva seduta, sarà dichiarato decaduto con votazione a maggioranza relativa. Le giustificazioni presentate saranno esaminate dal Consiglio e ove le assenze siano ritenute ingiustificate dalla maggioranza assoluta del Consiglio, il consigliere decade dalla carica. Ogni consigliere giustifica le sue assenze attraverso la Segreteria della scuola, al Presidente del C.d.C.
art
15
Norme
di funzionamento della Giunta Esecutiva
1. Il Consiglio di Circolo, nella sua prima seduta, dopo l’elezione del Presidente, che assume immediatamente le sue funzioni, elegge nel suo seno una Giunta esecutiva composta da un docente, un componente degli ATA, due genitori, secondo modalità stabilite dal Consiglio stesso e con voto segreto.
2. Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell’Istituzione scolastica, ed il DSGA, che svolge anche la funzione di segretario della Giunta stessa.
3. La Giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio, predisponendo tutto il materiale necessario ad una corretta informazione dei consiglieri almeno due giorni prima della seduta del Consiglio.
Art.
16
Norme
di funzionamento del Collegio dei Docenti
1. Il CD si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle riunioni
concordato ed approvato prima dell’inizio delle lezioni.
2. Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo calendario, in seduta straordinaria ogni qualvolta il D.S. ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.
3. Il CD, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni li lavoro e/o di studio.
4. Delle commissioni nominate dal CD possono far parte i membri del Collegio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola. Le commissioni eleggono un coordinatore. Le commissioni possono avanzare proposte relativamente all’oggetto per il quale sono state nominate.
Art.
17
Norme
di funzionamento del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
1. Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal D.S. in periodi programmati per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 448 del D.L.vo 297/94, per un periodo non superiore all’ultimo triennio;
2. alla conclusione dell’anno prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi degli artt, 438, 439 e 440 del D.L.vo n. 297/94;
3. ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
Art.
18
Norme
di funzionamento dei Consigli di interclasse e di intersezione
1. Il Consiglio di interclasse/intersezione è presieduto dal D.S. o da un docente delegato ed è convocato, a seconda delle materie sulle quali deve deliberare, con la presenza di tutte le componenti ovvero con la presenza dei soli docenti.
2. Il Consiglio di Interclasse/Intersezione si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano annuale delle riunioni concordato e approvato prima dell’inizio delle lezioni.
CAPO
II
DOCENTI
Art.
19
Indicazioni sui doveri dei docenti
1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
2. Il docente in servizio al mattino deve segnare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e se l’assenza è superiori ai cinque giorni deve accertare la presenza del certificato medico. Il docente, qualora l’alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà in direzione il nominativo.
3. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione e ammetterlo in classe.
4. Se un alunno richiede di uscire anticipatamente occorre il permesso scritto di un genitore.
5. I docenti devono predisporre per ogni classe un elenco degli alunni completo di indirizzo e recapito telefonico: una copia da inserire nel registro ed una per la segreteria.
6. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
7. Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe e collaborano con i colleghi delle altre classi.
8. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati.
9. Se un docente deve, per pochi minuti, allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.
10. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi.
11. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita.
12. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
13. E’ assolutamente vietato, per qualunque attività, l’utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni (es. colle, vernici, solventi non dichiaratamente atossici). Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l’uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi ec.) verificare tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.
14. E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza
15. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico accessibile agli alunni.
16. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo al Dirigente Scolastico.
17. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in direzione. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnati della o delle classi interessate ne discuteranno nel consiglio di interclasse/intersezione con i genitori ed il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo.
18. I docenti hanno facoltà di chiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
19. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nell’apposito registro si intendono regolarmente notificati.
20.
I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante
l’orario di lavoro, tranne, in casi
eccezionali, la collaboratrice di plesso.
21. I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali. In caso di motivi di ufficio la telefonata va annotata sull’apposito registro, indicando il destinatario, il nome della persona che effettua la telefonata l’oggetto della telefonata.
22. I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività didattiche, diverse da quelle curricolari, tramite diario.
23. I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere nel cassetto personale a disposizione del Dirigente Scolastico.
24. Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi educandoli ad un corretto comportamento.
25. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita e vigilano affinché gli alunni siano affidati ai genitori o agli adulti delegati.
CAPO
III
PERSONALE
AMMINISTRATIVO
Art.
20
Doveri del personale amministrativo
1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative.
2. Il personale amministrativo indossa, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l’intero orario di lavoro ed al telefono risponde con la denominazione dell’Istituzione scolastica e il loro nome.
3. Non può utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro.
4. Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
5. Collabora con i docenti.
6. La qualità di rapporto con il pubblico e con il personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono.
7. Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale.
CAPO
IV
COLLABORATORI
SCOLASTICI
Art.
21
Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici
1. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di presenza del personale.
2. In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi, e la possibilità di utilizzarli con facilità.
3. I collaboratori scolastici :
s Indossano, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l’intero orario di lavoro
s Devono essere sull’ingresso e sull’uscita degli alunni
s Sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza
s Collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo
s Comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita
s Collaborano con gli insegnanti nella raccolta dei buoni mensa e nella predisposizione degli elenchi dei partecipanti al servizio
s Favoriscono l’integrazione degli alunni diversamente abili
s Vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali
s Possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite di istruzione
s Riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi
s Sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo assenza o allontanamento momentaneo dell’insegnante
s Impediscono, con le buone maniere, che alunni momentaneamente fuori dalla classe possano svolgere azioni di disturbo riconducendoli con garbo dai loro insegnanti
s Sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare specialmente quegli alunni che ne hanno più bisogno
s Evitano di parlare ad alta voce
s Tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili
s Provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con gli appositi prodotti dei servizi,, delle aule, delle suppellettili e degli spazi di loro pertinenza, secondo quanto previsto dal piano delle attività
s Non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal Direttore S.G.A. o dal Dirigente Scolastico
s Invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico a uscire dalla scuola
s Prendono visione del calendario delle riunioni, dei Collegi e del Consiglio di Circolo, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario servizio
s Sorvegliano l’uscita delle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle pulizie
4. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in segreteria. Segnalano l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione.
5.
Accolgono il genitore dell’alunno minorenne che vuol richiedere, su apposito modulo, l’autorizzazione all’uscita
anticipata. Avranno cura di portare il
permesso firmato al
docente che, a sua volta, consegnerà al
collaboratore l’alunno per il genitore.
6. Al termine del servizio tutti i collaboratori, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie che tutte le luci siano spente,. Che tutti i rubinetti siano ben chiusi, che siano chiuse porte e finestre delle aule e della scuola, che ogni cosa sia al proprio posto ed in ordine e che i cancelli della scuola siano chiusi.
7. Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi si intendono regolarmente notificati al personale tutto.
8. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.
CAPO
V
ALUNNI
Art.
22
Norme di comportamento
1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente scolastico, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.
2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorire lo svolgimento e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal Consiglio di interclasse e di Circolo. Devono, in caso di assenza, presentare la giustificazione firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
10.
per motivi occasionali quali
visite mediche, terapie, attività sportive, etc… compilando la mattina stessa
il modulo prestampato
Chiunque si presenti senza
certificato non verrà fatto rimanere.
I
genitori sono invitati ad attenersi
alla regola in modo da non trovarsi di fronte a spiacevoli rifiuti.
22.
Le insegnanti comunque si impegneranno a far pervenire le date degli
incontri almeno 6 giorni prima della data stabilita.
23.
Per motivi di sicurezza nessuno
è autorizzato a trattenersi nei locali esterni ed interni della scuola sia in
orario scolastico che oltre.
CAPO
VI
GENITORI
Art.
24
Indicazioni
1. I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
2. I genitori dovrebbero cercare di trasmettere ai ragazzi l’idea che la scuola è di fondamentale importanza per la costruzione della loro formazione culturale e del loro futuro, abituarli a stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, a collaborare costruendo un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno
3. Controllano, leggono e firmano tempestivamente le comunicazioni sul diario.
4. Favoriscono la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola.
5. Osservano le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate.
6. Educano ad un comportamento corretto.
7. Controllano l’esecuzione dei compiti a casa.
8. Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite diario degli alunni, l’orario di ricevimento. La scuola in casi urgenti o per segnalare situazione particolari, invierà alle famiglie apposita comunicazione.
9. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori stessi.
Art.
25
Diritto
di assemblea
1. I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli art. 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n. 297.
2. Le assemblee si svolgono fuori dall’orario delle lezioni.
3. L’assemblea dei genitori può essere di classe, sezione, di plesso, di Circolo.
Art.
26
Funzionamento
delle assemblee
1. L’assemblea di classe, sezione, scuola o circolo è presieduta da un genitore eletto nel consiglio di interclasse o intersezione.
2. E’ convocata dal Presidente con preavviso di almeno cinque giorni. La convocazione può essere richiesta:
s dagli insegnanti o da un quinto delle famiglie degli alunni in caso di assemblea di classe o di intersezione.
s dalla metà degli insegnanti, da un quinto delle famiglie o da un terzo dei genitori componenti il consiglio di Interclasse/Intersezione in caso di assemblea di plesso
s da 50 genitori, da un quinto dei genitori eletti nei consigli di interclasse/intersezione, dal Consiglio di Circolo, dal Dirigente Scolastico in caso di assemblea di Circolo.
3. Il Presidente chiede per scritto l’autorizzazione a tenere l’assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l’ordine del giorno, alle famiglie.
3. L’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.
4. Dei lavori dell’assemblea viene redatto un succinto verbale, a cura di uno dei docenti eventualmente presenti o da un genitore designato dal Presidente e viene inviato in Direzione.
5. All’assemblea possono partecipare con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti
Art.
27
Accesso
dei genitori nei locali scolastici
1. Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule e nei corridoi all’inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza per le classi prime e per la scuola dell’infanzia.
2. L’ingresso dei genitori nella scuola , durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del proprio figlio. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l’alunno.
3. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento stabilite o concordate con gli insegnanti.
CAPO
VII
COMUNICAZIONI
Art.
28
Distribuzione
materiale informativo e pubblicitario
1. Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
2. E’ garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico e di quello frutto del lavoro della scuola e delle classi.
3. La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo
4. Viene assicurata la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello comunale e comprensoriale inviato da Enti istituzionali, e quello che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio gestite da enti o associazioni private che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la scuola, purchè l’iniziativa non persegua fini di lucro.
Art.
29
Informazioni
sul Piano dell’offerta formativa
1. All’inizio dell’anno scolastico nelle assemblea di classe gli insegnanti illustrano agli studenti e alle famiglie le opportunità comprese nel Piano dell’Offerta Formativa, che viene consegnato in forma sintetica ai genitori all’atto di iscrizione. Il Piano dell’Offerta Formativa è pubblicato integralmente sul sito web del Circolo .
2. Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono fatte normalmente con circolari inviate nelle classi. In forma ufficiale viene adottata anche la pubblicazione in bacheca, in particolare per gli atti che devono essere portati a conoscenza di tutti.
CAPO
VIII
ACCESSO
AL PUBBLICO
Art.
30
Accesso
di estranei ai locali scolastici
1. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di “esperti” a supporto dell’attività didattica chiederanno, di volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente scolastico. Gli esperti permarranno in classe il tempo strettamente necessario all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza resta del docente.
2. Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione può entrare nell’edificio dove si svolgono le attività didattiche.
3. Dopo l’entrata degli alunni verranno chiuse le porte di accesso e i cancelli.
4. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola. al locale dove si trova l’albo per prendere visione degli atti affissi.
5. I tecnici che operano alle dipendenze dell’Amministrazione comunale possono accedere ai locali scolastici per l’espletamento delle loro funzioni.
6. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo il tesserino di riconoscimento.
CAPO
IX
CIRCOLAZIONE
MEZZI ALL’INTERNO DELL’AREA SCOLASTICA
Art.
31
Accesso
e sosta
1. E’ consentito l’accesso con la macchina nel cortile dei plessi scolastici ai genitori o chi ne fa le veci di alunni diversamente abili per un ingresso e un’uscita più agevole.
2. I mezzi devono procedere a passo d’uomo e con prudenza allorché transitano su aree interne di pertinenza della scuola.
3. In caso di emergenza, per comportamenti non prudenti o quando si ravvisano difficoltà di funzionamento e di uso degli spazi interessati, il Dirigente scolastico può adottare i provvedimenti opportuni, anche di carattere restrittivo.
4. I veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura scolastica ed i veicoli per la mensa sono autorizzati ad entrare nelle aree procedendo a passo d’uomo e con prudenza.
CAPO
X
SICUREZZA
Art.
32
Norme
di comportamento
1. Tenere un contegno corretto astenendosi da qualsiasi genere di scherzo e dal compiere atti che possono distrarre o arrecare danno ai compagni di lavoro.
2. Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute dal proprio superiore.
3. Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza ed igiene richiamate da specifici cartelli.
4. Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione.
5. Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza; in casi dubbi occorre rivolgersi al proprio superiore.
6. Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata.
7. Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non ingombrare, ostacolare o impedire, anche solo parzialmente, l’accesso alle uscite di sicurezza, al transito sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza ecc.), in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione .
8. Ogni contenitore deve riportare l’etichetta con l’indicazione ben leggibile del contenuto;
9. Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro.
10. Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata.
11. In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente in segreteria sulle circostanze dell’evento.
12. se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso ripristinare la scorta.
13. Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige il divieto di ingresso ai non autorizzati.
14. Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro.
15. Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi di uso comune.
16. Adoperare gli attrezzi solamente per l’uso cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando l’uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere.
17. Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell’ergonomia delle norme di legge e di buona tecnica. Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere concordata con il responsabile.
18. In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier ecc.) mantenere la schiena eretta e braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle gambe. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia.
19. Manipolare materiali o vetri pungenti con i guanti
20. Negli scaffali e negli armadi disporre in basso i materiali più pesanti.
21. negli archivi il materiale va disposto lasciando corridoi di 90 cm.
22. Riporre le chiavi nelle apposite bacheche dopo l’uso.
23. L’apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell’inizio delle lezioni.
ALLEGATO
A
SCUOLA
DELL’INFANZIA
CRITERI
PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA DI AMMISSIONE
Nei giorni successivi al termine delle
iscrizioni il Dirigente Scolastico esamina la documentazione prodotta dai
genitori nei termini stabiliti e procede alla formazione delle sezioni dei
bambini residenti nel comune, secondo le zone di competenza, con le
seguenti priorità:
s
Domande di conferma della frequenza
s
Bambini che hanno frequentato l’asilo nido comunale
s
Maggiore età anagrafica.
s
Gli alunni con certificazione ai sensi della L.194/94 e quelli con
segnalazioni debitamente motivate da parte dell’ASL avranno la precedenza su
tutti gli altri iscritti, sia nei termini che fuori termine.
La commissione (1) formata dal Dirigente
scolastico, da un collaboratore amministrativo, da due genitori e da un
insegnante della scuola dell’infanzia, una volta esaminato il lavoro
predisposto dalla segreteria, procede alla formazione delle eventuali
liste di attesa, una per ogni scuola.
Tali liste di attesa vengono pubblicate
non appena la commissione ha terminato i lavori. I bambini non residenti,
iscritti nei termini stabiliti, saranno collocati in coda a tale lista di
attesa.
Le iscrizioni che giungono dopo il
termine stabilito, compresi i trasferimenti
in entrata, con conseguente cambio di residenza, saranno
esaminate a settembre, prima
dell’inizio della scuola e formeranno una ulteriore lista di attesa secondo i
seguenti criteri:
s
Trasferimenti
s
Maggiore età anagrafica
I bambini non residenti iscritti in
ritardo saranno collocati in coda alla seconda lista di attesa, adottando
gli stessi criteri.
Criteri
di formazione delle sezioni di scuola dell’infanzia
Nella
composizione delle sezioni si rispetteranno i seguenti criteri:
1.
equità numerica tra i sessi;
2.
pari suddivisione degli alunni per semestre di nascita;
3.
equa distribuzione nelle sezioni dei bambini problematici e dei casi
sociali rilevati o segnalati;
4.
inserimento in sezioni diverse di gemelli e fratelli, salvo diverse e
motivate esigenze.
In ciascuna
sezione non può essere presente, di norma, più di alunno diversamente abile.
Le iscrizioni nel corso dell’anno
seguono il criterio dell’età, dell’equilibrio numerico degli alunni
frequentanti nelle sezioni e la valutazione, a cura della Dirigente Scolastica,
sentiti i docenti interessati, dell’eventuale problematicità
(1) La composizione della commissione è stata deliberata dal Consiglio di Circolo e rimane valida fino a diversa deliberazione del Consiglio stesso.
ALLEGATO
B
SCUOLA
PRIMARIA - CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
Nella
composizione delle classi prime si rispettano i seguenti criteri:
In ciascuna
classe non può essere presente, di norma, più di alunno diversamente abile.
Per garantire
l’eterogeneità delle competenze cognitive e relazionali, nella formazione
delle classi va tenuto conto del parere delle insegnanti di scuola
dell’infanzia e di eventuali altre indicazioni riguardo:
-
livelli di competenze raggiunti;
-
personalità e aspetti comportamentali;
-
abbinamento di bambini per l’inserimento nello stesso gruppo.
Si provvederà a
distribuire equamente nelle classi i casi problematici.
Le richieste dei
genitori sono prese in considerazione compatibilmente con i criteri indicati, in
assenza di eventuale parere contrario degli insegnanti di scuola
dell’infanzia.
Le iscrizioni
alle classi successive alla prima e quelle ad anno scolastico inoltrato
rispettano il criterio dell’equilibrio numerico e sono disposte dalla
Dirigente Scolastica, sentito il parere degli insegnanti interessati.
L’assegnazione di alunni provenienti da altre scuole o da altre classi seguirà
i seguenti criteri:
Criteri di ammissione alla classe prima in caso di
domande eccedenti e per le classi a T.P.
Per
l’attivazione dei singoli corsi è necessaria l’iscrizione di un numero di
allievi corrispondente a quello minimo previsto dalla normativa vigente. Saranno
accettate le domande di iscrizione attivando tutte le procedure per evitare
esclusioni; nel caso che questo si rivelasse inevitabile, sarà data precedenza
nell’ordine:
A parità di
condizioni si procederà al sorteggio.
Detti criteri
valgono anche per l’ammissione alle classi a tempo pieno
Criteri di inserimento nelle classi degli alunni non
italofoni
I minori
stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe
corrispondente all’età anagrafica, salvo che la commissione prevista nel
“Progetto accoglienza alunni stranieri” motivi l’iscrizione ad una classe
diversa, tenendo conto:
-
dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione
dell’alunno;
-
dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno.
Per quanto
riguarda la ripartizione degli alunni nelle classi essa è effettuata:
-
evitando la costituzione di classi in cui risulti predominante la
presenza di alunni stranieri (D.P.R. n. 394 del 31 agosto 1999 e C. M. n. 2/10)
-
tenendo conto della presenza nella classe di altri alunni problematici.
Eventuali
specifiche esigenze saranno valutate dalla commissione preposte.
ALLEGATO
C
REGOLAMENTO VIAGGI E USCITE D’ISTRUZIONE
1. La scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con altre scuole parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
2. Le attività sportive costituiscono parte integrante dell’attività didattica e verranno effettuate con la collaborazione di tutti i docenti.
3. L’ambito nazionale è riservato alle sole classi quinte, mentre le precedenti dovranno limitarsi al territorio regionale.
4. La durata è limitata all’intera giornata, mentre un solo pernottamento può essere concesso alle classi quinte.
5. Il Consiglio di interclasse o di intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento e, nell’ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori, compreso l’accompagnatore referente.
6. Se l’iniziativa interessa un’unica classe sono necessari 2 accompagnatori, se più classi 1 accompagnatore ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni due alunni in situazione di handicap, o secondo le occorrenze. La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dai collaboratori scolastici. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di interclasse o intersezione provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe (supplente) per subentro in caso di imprevisto. Se l’accompagnatore presta servizio in altri plessi è tenuto a concordare con la Dirigenza eventuali impegni.
7. Le attività approvate e programmate dai Consigli di interclasse e intersezione e dal Collegio dei docenti rientrano nel Piano delle uscite e dei Viaggi Didattici della scuola.
8. Le proposte devono essere approvate dai Consigli almeno 60 gg. prima dell’uscita o del viaggio, salvo le uscite legate ai progetti la cui calendarizzazione dipende da altri soggetti, per poter consentire alla segreteria l’espletamento di tutte le procedure. Per quanto riguarda le uscite previste nei progetti si demanda alla D.S. la facoltà di autorizzarle, sempre nell’ambito di quanto previsto dal presente regolamento. Le uscite nell’ambito del Comune possono essere autorizzate dalla Dirigente Scolastica.
9. Si auspica la partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà essere escluso per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del quale non verrà concessa l’autorizzazione è pari all’80% degli alunni frequentanti la classe.
10. Per ogni uscita o viaggio dovrà essere individuato un docente referente.
11. Il docente referente, dopo l’approvazione del Consiglio di interclasse o di intersezione presenta in segreteria gli appositi moduli correttamente compilati o sottoscritti.
12. Il numero degli alunni per docente accompagnatore non può superare 15.
13. Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 10° giorno prima della partenza.
14. Il Dirigente, in quanto organo dello Stato, rilascia un attestato che riporti le generalità del soggetto e una foto dello stesso legata da timbro del Circolo
15. A norma di legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di partecipazione dovranno essere versate sul c/c bancario della Direzione dalle singole famiglie o dal docente referente o da un genitore incaricato.
16. I docenti incaricati devono portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e l’elenco dei numeri telefonici della scuola e del fax.
17. I docenti accompagnatori, al rientro, potranno compilare il modello per l’indennità di missione e consegnarlo in segreteria.
18. Nel caso in cui la quota di partecipazione sia particolarmente elevata si dovrà, attraverso un sondaggio riservato alle famiglie, acquisire il parere favorevole dell’80%, almeno degli alunni.
19. Eventuali deroghe al presente regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio di Circolo.
20. L’uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola, quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche.
ALLEGATO
D
USO
DEI LABORATORI E AULE SPECIALI
1. I laboratori e le aule speciali sono assegnate dal Dirigente scolastico all’inizio di ogni anno scolastico alla responsabilità di un docente che svolge funzioni di subconsegnatario ed ha il compito di mantenere una lista del materiale disponibile, tenere i registri del laboratorio, curare il calendario d’accesso allo stesso, proporre interventi di manutenzione, ripristino, sostituzione di attrezzature, ecc..
2. Il responsabile di laboratorio concorda con i docenti interessati i tempi di utilizzo da parte delle classi e con il Dirigente Scolastico le modalità ed i criteri per l’utilizzo del laboratorio in attività extrascolastiche.
3. L’orario di utilizzo dei laboratori e delle aule speciali sarà affisso a cura dei responsabili.
4. In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali il responsabile del laboratorio o il docente di turno, sono tenuti ad interrompere l’attività, se le condizioni di sicurezza lo richiedono, e a segnalare la situazione tempestivamente in Direzione per l’immediato ripristino delle condizioni di efficienza e al fine di individuare eventuali responsabili.
5. I laboratori e le aule speciali devono essere lasciate in perfetto ordine. L’insegnante avrà cura, all’inizio e alla fine di ogni lezione, di verificare l’integrità di ogni singola postazione e di ogni singolo strumento.
6. Ogni laboratorio o aula speciale è dotata di un registro dove ogni insegnante annota le esercitazioni svolte con la classe ed ogni evento inerente alle stesse.
SUSSIDI DIDATTICI
1. La scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e il materiale il cui elenco è esposto e consultabile presso ogni plesso scolastico. I docenti, i non docenti, gli alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei sussidi.
DIRITTO D’AUTORE
2. Il materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico è sottoposto alla normativa sui diritti d’autore, quindi i docenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.
SALA E STRUTTURE AUDIOVISIVE
3. La prenotazione per l’utilizzazione delle sale audiovisive dovrà avvenire limitatamente alla settimana successiva. In caso di più richieste relative alla stessa ora, sarà data la precedenza all’iniziativa deliberata in sede collegiale rispetto a quella attuata dal singolo docente, poi alla classe che ne ha usufruito un numero inferiore di volte, e, in subordine, alla classe che ne ha usufruito in data anteriore.
USO ESTERNO DELLA STRUMENTAZIONE TECNICA
4. L’utilizzo esterno della strumentazione tecnica (macchine fotografiche, telecamere, portatili, sussidi vari, ecc.) in dotazione alla scuola va segnalata nell’apposito registro, over verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del responsabile. Alla riconsegna dell’attrezzatura, l’incaricato provvederà alla rapida verifica di funzionalità degli strumenti, prima di deporli. Si riporterà, inoltre, sull’apposito registro la data dell’avvenuta riconsegna e le eventuali segnalazioni dei danno.
USO DEGLI STRUMENTI DI DUPLICAZIONE
5. Le attrezzature del Circolo, oltre al primario uso didattico e amministrativo, possono essere utilizzate da tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. E’ escluso l’utilizzo degli strumenti della scuola per scopi personali.
6. L’uso della fotocopiatrice è gratuito per il materiale didattico utilizzato dagli alunni e dagli insegnanti, nei limiti degli stanziamenti di bilancio fissati annualmente. Entro tali limiti all’inizio di ogni anno scolastico sarà stabilito il numero di fotocopie che ogni classe potrà effettuare.
ALLEGATO
E
PROCEDURA
PER LA DENUNCIA DI INFORTUNI
Art. 1 Obblighi da parte dell’infortunato
1. Il docente deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio accada, anche lieve, al Dirigente scolastico o, in sua assenza, in segreteria a chi lo sostituisce.
2. Far pervenire, con urgenza, in segreteria il referto medico originale relativo all’infortunio.
3. In caso di prognosi, se l’alunno volesse riprendere le lezioni, il genitore deve farne richiesta al Dirigente scolastico.
4. Il genitore, ove spettante, deve richiedere il rimborso delle spese all’assicurazione
Art. 2 Obblighi da parte del docente
1. Prestare assistenza all’alunno e avvisare il Dirigente scolastico o che ne fa le veci.
2. Far intervenire l’autoambulanza ove necessario.
3. Avvisare i familiari
4. Accertare la dinamica dell’incidente, stilare urgentemente il rapporto sull’apposito modulo interno e consegnarlo immediatamente in segreteria.
5. Portare con sé, in caso di uscita, il modello di relazione d’infortunio, trasmetterlo con la massima urgenza via fax alla segreteria della scuola unitamente al certificato medico con prognosi. Al rientro consegnare gli originali.
Art. 3 Obblighi da parte della segreteria
1. Registrare l’infortunio sull’apposito Registro Infortuni (devono essere annotati cronologicamente gli infortuni che comportano un’assenza di almeno un giorno).
2. assumere a protocollo la dichiarazione (modello interno) del docente o di chi ha assistito all’infortunio e inviarlo all’I.N.A.I.L., ove dovuto, all’autorità di P.S. e all’assicurazione.
3. Assumere a protocollo, non appena se ne viene in possesso, la documentazione medica prodotta: 1 copia nel fascicolo personale, la copia originale all’I.N.A.I.L., ove dovuto, 1 copia all’autorità dei P.S., 1 copia conforme agli atti.
4. In caso di prognosi inferiore o uguale a tre giorni decade l’obbligo della denuncia all’I.N.A.I.L. e all’autorità di P.S.
5. In caso di prognosi superiore a tre giorni compilare l’apposita modulistica per la denuncia d’infortunio (le prime tre copie da inviare, tramite raccomandata, con lettera di accompagnamento, entro 48 ore all’I.N.A.I.L., la quarta all’autorità di P.S. del luogo ove è avvenuto l’infortunio o in mancanza al Sindaco del Comune con lettera di accompagnamento entro 48 ore tramite raccomandata o fax o a mano con richiesta di ricevuta. La quinta copia in originale nel fascicolo personale e la fotocopia agli atti.
6. In caso di morte o pericolo di morte far precedere la denuncia diretta all’I.N.A.I.L. da comunicazione telegrafica entro 24 ore dall’evento.
7. Quando l’inabilità per infortunio pronosticato guaribile entro tre giorni si prolunghi al quarto e oltre, il termine della denuncia decorre dal giorno di assunzione a protocollo del certificato medico attestante il prolungamento e seguire i punti sopra esposti.
8. Compilare la denuncia per l’assicurazione secondo il modello predisposto dalla stessa e spedirlo entro tre giorni con lettera di accompagnamento corredata da tutta la documentazione utile.
Il presente regolamento, compresi gli allegati A,B,C,D,E approvato con delibera n. 88 nel consiglio di Circolo del 28 giugno 2010, entra in vigore a partire dall’anno scolastico 2010/2011, fino a successive modifiche
INDICE
CAPO
I – ORGANI COLLEGIALI
Art.
1 – Convocazione
Art.
2 – Validità della seduta
Art.
3 – Discussione ordine del giorno
Art.
4 – Mozione d’ordine
Art.
5 – Diritto d’intervento
Art.
6 – Dichiarazione di voto
Art.
7 – Votazioni
Art.
8 – Risoluzioni
Art.
9 – Processo verbale
Art.10
– Surroga di membri cessati
Art.11
– Decadenza
Art.12
– Dimissioni
Art.
13 – Norme di funzionamento del Consiglio di Circolo
Art.14
– Norme di funzionamento della Giunta Esecutiva
Art.15
– Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti
Art.16
– Norme di funzionamento del Comitato per la valutazione del servizio degli
insegnanti
Art.17
– Norme di funzionamento dei Consigli di Interclasse e di Intersezione
CAPO
II – DOCENTI
Art.18
– Indicazioni sui doveri dei docenti
CAPO
III – PERSONALE AMMINISTRATIVO
Art.19
– Dovere del personale amministrativo
CAPO
IV – COLLABORATORI SCOLASTICI
Art.20
– Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici
CAPO
V – ALUNNI
Art.21
– Norme di comportamento
Art.22
– Norme specifiche per la scuola dell’infanzia
CAPO
VI – GENITORI
Art.23
– Indicazioni
Art.24
– Diritto di assemblea
Art.25
– Funzionamento delle assemblee
Art.26
– Accesso dei genitori nei locali scolastici
CAPO
VII – COMUNICAZIONI
Art.27
– Distribuzione materiale informativo e pubblicitario
Art.28
– Informazioni sul Piano dell’Offerta Formativa
CAPO
VIII – ACCESSO AL PUBBLICO
Art.29
– Accesso di estranei ai locali scolastici
CAPO
IX – CIRCOLAZIONE MEZZI ALL’INTERNO DELL’AREA SCOLASTICA
Art.30
– Accesso e sosta
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
ALLEGATO
A
SCUOLA
DELL’INFANZIA – criteri per la formazione della graduatoria di ammissione
ALLEGATO
B
SCUOLA
PRIMARIA – criteri per la formazione delle classi e delle sezioni
ALLEGATO
C
REGOLAMENTO
VIAGGI E USCITE DI ISTRUZIONE
ALLEGATO
D
USO
DEI LABORATORI E AULE SPECIALI
ALLEGATO
E
PROCEDURA
PER DENUNCIA DI INFORTUNI
ALLEGATO
B
REGOLAMENTO VIAGGI E USCITE D’ISTRUZIONE
21. La scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con altre scuole parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
22. Le attività sportive costituiscono parte integrante dell’attività didattica e verranno effettuate con la collaborazione di tutti i docenti.
23. L’ambito nazionale è riservato alle classi terze, quarte e quinte, mentre le precedenti dovranno limitarsi al territorio regionale.
24. La durata è limitata all’intera giornata, mentre un solo pernottamento può essere concesso alle classi quinte.
25. Il Consiglio di interclasse o di intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento e, nell’ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori, compreso l’accompagnatore referente.
26. Se l’iniziativa interessa un’unica classe sono necessari 2 accompagnatori, se più classi 1 accompagnatore ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni due alunni in situazione di handicap, o secondo le occorrenze. La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dai collaboratori scolastici. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di interclasse o intersezione provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe (supplente) per subentro in caso di imprevisto. Se l’accompagnatore presta servizio in altri plessi è tenuto a concordare con la Dirigenza eventuali impegni.
27. Le attività approvate e programmate dai Consigli di interclasse e intersezione e dal Collegio dei docenti rientrano nel Piano delle uscite e dei Viaggi Didattici della scuola.
28. Le proposte devono essere approvate dai Consigli almeno 60 gg. prima dell’uscita o del viaggio, salvo le uscite legate ai progetti la cui calendarizzazione dipende da altri soggetti, per poter consentire alla segreteria l’espletamento di tutte le procedure. Per quanto riguarda le uscite previste nei progetti si demanda alla D.S. la facoltà di autorizzarle, sempre nell’ambito di quanto previsto dal presente regolamento. Le uscite nell’ambito del Comune possono essere autorizzate dalla Dirigente Scolastica.
29. Si auspica la partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà essere escluso per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del quale non verrà concessa l’autorizzazione è pari all’80% degli alunni frequentanti la classe.
30. Per ogni uscita o viaggio dovrà essere individuato un docente referente.
31. Il docente referente, dopo l’approvazione del Consiglio di interclasse o di intersezione presenta in segreteria gli appositi moduli correttamente compilati o sottoscritti.
32. Il numero degli alunni per docente accompagnatore non può superare 15.
33. Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 10° giorno prima della partenza.
34. Il Dirigente, in quanto organo dello Stato, rilascia un attestato che riporti le generalità del soggetto e una foto dello stesso legata da timbro del Circolo
35. A norma di legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di partecipazione dovranno essere versate sul c/c bancario della Direzione dalle singole famiglie o dal docente referente o da un genitore incaricato.
36. I docenti incaricati devono portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e l’elenco dei numeri telefonici della scuola e del fax.
37. I docenti accompagnatori, al rientro, potranno compilare il modello per l’indennità di missione e consegnarlo in segreteria.
38. Nel caso in cui la quota di partecipazione sia particolarmente elevata si dovrà, attraverso un sondaggio riservato alle famiglie, acquisire il parere favorevole dell’80%, almeno degli alunni.
39. Eventuali deroghe al presente regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio di Circolo.
40. L’uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola, quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche.