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                                                 Anno scolastico 2006-07

                                      Circolo didattico di Vinci

 

                   IL NOSTRO CORPO SI MUOVE

 

                                    

                 Insegnanti:

           Alderighi Debora

          Cennerazzo Giovanna

          Iacopini Claudia

         Marrocchesi Serena

         Nocentini Alessandra

 

Disciplina:  Scienze

Titolo: Il nostro corpo si muove

Tempi di attuazione: 30 ore

Obiettivi formativi:

  1. In fenomeni, fatti, esperienze  individuare  descrivere analogie, differenze, regolarità
  2. Osservare e analizzare fenomeni e/o situazioni registrandone i dati e ricercando criteri unitari di interpretazione
  3. Porre domande, prospettare e formulare soluzioni, previsioni, interpretazioni

 

O.S.A

ATTIVITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE

METODI E SOLUZIONI ORGANIZZATIVE – altre discipline coinvolte

MODALITA’ DI VERIFICA

A.          Riconoscere le strutture fondamentali degli animali ed in particolare dell’uomo

 

B.           Capire l’importanza dell’igiene personale

All’interno del nostro corpo: le ossa, l’apparato scheletrico

 

  1. Rappresentazione grafica: Come immagino il corpo dentro e fuori
  2. Raccolta delle conoscenze dei bambini sul corpo umano
  3. Nel nostro corpo sono presenti le ossa

 

Osserviamo da vicino ……..le ossa

 

  1. Richiesta di radiografie – osservazione
  2. Riproduzione grafica delle singole parti e descrizione scritta individuale o di piccolo gruppo
  3. Confronto delle descrizioni ed elaborazione di  osservazioni conclusive

 

  1. Ampliamo le nostre conoscenze: attività di ricerca su testi e su internet
  2. Uscita dal macellaio: osservazione del momento della sezionatura di un quarto posteriore di vitello e delle varie parti in cui viene scomposto (muscoli, legamenti, tendini, ossa) o di un coniglio
  3. Disegno e descrizione scritta individuale di una parte del materiale raccolto: il femore di vitello
  4. Descrizione scritta individuale di un particolare dell’uscita
  5. Osservazione della sezione della testa del femore del vitello: rappresentazione grafica e descrizione scritta individuale
  6. Lettura di testi informativi

 

Nella proposta delle attività saranno  in generale seguite le seguenti fasi

  1. Osservazione diretta
  2. Descrizione scritta o orale con possibile utilizzo di schede individuale o di piccolo gruppo
  3. Conversazione/discussione
  4. Rielaborazione e arricchimento delle descrizioni già effettuate
  5. Lettura di testi informativi elaborazione delle conclusioni

 

 

Sono coinvolte oltre a scienze le seguenti discipline:

Inglese

Italiano

Scienze motorie e sportive

Educazione alla salute

Arte e immagine

Osservazioni

Verifiche scritte e orali

 

                   ALL'INTERNO DEL NOSTRO CORPO:

                 L'APPARATO SCHELETRICO, LE OSSA

 

1. Rappresentazione grafica: come immagino il corpo dentro e fuori

 

Ai bambini è stato richiesto di rappresentare individualmente il proprio corpo. A questa richiesta la maggioranza ha disegnato l’esterno del corpo.

 

 

Successivamente è stato richiesto loro di immaginare cosa si trova all’interno del corpo e di rappresentarlo graficamente utilizzando un foglio di carta lucida sovrapposto al disegno iniziale.

 

                            

 

 

Dall’osservazione dei disegni è emerso che la maggioranza dei bambini possedeva già alcune conoscenze sull’esistenza e la collocazione di alcuni “organi” del corpo umano (ossa, cervello, cuore, muscoli…) .

 

1.      Raccolta delle conoscenze dei bambini sul corpo umano

Le modalità per effettuare questa attività si sono diversificate nelle varie delle classi in cui è stata proposta :

2A  

 In alcune classi dopo la rappresentazione grafica del proprio corpo è stato chiesto di verbalizzare per scritto a livello individuale ciò che avevano disegnato 

 

 

Alla verbalizzazione scritta individuale è seguita una conversazione collettiva finalizzata alla socializzazione dei dati emersi che è stata poi riportata per scritto collettivamente .

2B  In altre classi dopo la rappresentazione grafica è seguita una conversazione dalla quale è scaturita la necessità di raccogliere in una tabella le conoscenze condivise.

 

 

3  Nel nostro corpo sono presenti le ossa

Dall’osservazione dei disegni e dalla lettura delle varie descrizioni è emerso che tutti i bambini sono consapevoli della presenza delle ossa all’interno del proprio corpo.

 Le insegnanti hanno posto le seguenti domande:

Perché nel nostro corpo sono presenti le ossa?

Come possiamo dimostrare che ci sono?

 È così scaturita una conversazione che è stata poi sintetizzata in un verbale collettivo.

 

 

 

 

 

 

 

              OSSERVIAMO DA VICINO... LE OSSA

 

A questo punto del percorso abbiamo rilevato che il corpo umano affascina e incuriosisce i bambini anche se la comprensione di questa problematica risulta complessa, per alunni della scuola elementare, poiché è difficile attuare una metodologia che parta dall’ osservazione diretta e sia in grado di sviluppare apprendimenti significativi e non soltanto accumulo temporaneo di nozioni.  I sussidiari in generale affrontano l’argomento in modo nozionistico presentando un elenco di funzioni, nomi e fenomeni chimici che avvengono all’interno del corpo umano; abbiamo quindi scelto una modalità  fruibile da parte dei bambini e proposta da alcuni di loro: l’uso delle radiografie 

 

4 Richiesta di radiografie - osservazione

 Le radiografie sono  state in gran parte portate dalle insegnanti, alcune sono state portate dai bambini con autorizzazione scritta  da parte dei genitori.  Con le radiografie è stato ricostruito lo scheletro completo anche se le varie parti, poiché provenienti da persone diverse e di diversa età, erano di dimensione diversa.  I bambini hanno dovuto osservare bene le varie radiografie  e aiutarsi con le scritte per posizionarle in modo corretto e ricostruire uno scheletro umano

 

 

E’ stata successivamente effettuata una osservazione/discussione a livello collettivo

 

ed in alcune classi i bambini sono stati invitati a riprodurre lo scheletro guardando le radiografie

 

5 Riproduzione grafica delle singole parti e descrizione scritta individuale o di piccolo gruppo

 

 In tutte le classi, a livello individuale o di piccolo gruppo, è stato richiesto di scegliere una parte dello scheletro e di riprodurla a livello grafico.  Durante la riproduzione grafica i bambini hanno fatto molta attenzione alla forma ed al numero delle ossa della parte dello scheletro scelto notando anche, oltre alla dimensione, la distanza tra le ossa e la “colorazione” diversa tra  radiografie di diverse età.  E’ stato possibile notare che le ossa delle persone più anziane risultano “meno bianche”, “si vedono male i contorni delle varie ossa”  poiché in queste persone esse sono più deboli e fragili. Anche nei bambini le ossa risultano “più trasparenti”, alcuni di loro che avevano portato radiografie con fratture del polso si sono ricordati che la frattura era stata  definita dal medico “a legno verde” perché le ossa dei bambini piccoli si piegano quasi come un ramoscello e rimane il segno della piegatura (la frattura) 

 

 

 

Attività proposta a livello individuale

 Nelle classi del tempo pieno, non molto numerose, dopo la descrizione grafica è stato richiesto di effettuare una descrizione scritta a livello individuale in modo da poter avere più descrizioni della stessa parte dello scheletro e attivare successivamente un confronto.

 

Attività proposta a livello di piccolo gruppo

In alcune classi molto numerose la descrizione scritta di una parte dello scheletro è stata effettuata a piccoli gruppi: lo scheletro è stato suddiviso in parti (cranio, torace, addome, arti inferiori, arti superiori, mani, piedi ) ed ogni parte è stata descritta da due gruppi in modo da poter confrontare le informazioni ricavate dall’osservazione .

 

 

 

 

6 Confronto delle descrizioni ed elaborazione di osservazioni conclusive

Dopo il  confronto delle descrizioni effettuate sia a livello individuale che di gruppo sono state prima verbalizzate e poi scritte in un verbale collettivo le informazioni più significative

 

 

7 Ampliamo le nostre conoscenze: attività di ricerca su testi e su internet

  In alcune classi, i bambini divisi in gruppi, hanno effettuato attività di ricerca sulle varie parti del corpo utilizzando testi forniti dall’insegnante, portati da casa e informazioni tratte da internet. Questa attività è stata utile per mettere a confronto le notizie ricavate dall’osservazione diretta con quelle ricavate dai libri. 

    

 

     

 

8 Uscita dal macellaio

Premesso che la maggioranza dell’utenza delle nostre classi proviene da ambienti di campagna e che dalle conversazioni precedenti sono emerse numerose esperienze di bambini che hanno animali utilizzati per alimentazione (polli, maiali, vitelli) e che hanno avuto la possibilità di vedere la lavorazione della loro carne , abbiamo effettuato una visita ad una macelleria.

Alcune classi hanno potuto osservare il momento della sezionatura di una coscia di vitello attraverso la quale è stato possibile evidenziare:

·        Le varie fasce muscolari di cui sono stati elencati il nome scientifico ed il nome per uso alimentare

·        il rivestimento dei muscoli con una pellicola quasi trasparente che diventa bianco/giallastra e molto consistente al termine ed all’inizio delle fasce muscolari (Tendini)

·        I legamenti che collegano le varie ossa

Inoltre, grazie alla disponibilità del macellaio, i bambini hanno potuto osservare:

·        La ricostruzione di una parte della colonna vertebrale (parte anteriore )

·        La sezione della colonna vertebrale

·        Ossa di varia forma (piatte, lunghe e corte)

·        La lingua intera del vitello che i bambini hanno immediatamente individuato nel banco frigo

 

 

9 Disegno e descrizione scritta individuale di una parte del materiale raccolto: il femore di vitello 

  E’ stata effettuata nella stessa mattina dell’uscita per la necessità di descrivere il materiale raccolto quando era ancora fresco e l’impossibilità di tenere materiale organico di questo genere a scuola. Questo è stato possibile perché la macelleria dista dalla scuola poche centinaia di metri. L’uscita è stata molto motivante per i bambini, hanno fatto molte domande, nessuno ha avuto problemi nel vedere attività che possono anche sembrare “cruente” poiché inserite in un ambiente comunemente visitato con i genitori

 

 

 

Altre classi invece hanno osservato le ossa di un coniglio ed hanno poi elaborato uno schema riepilogativo

 

      

 

 

 10 Descrizione scritta individuale di un particolare dell’uscita

Questa descrizione non è stata effettuata il giorno dell’uscita poiché per motivi igienici è stato necessario dare la precedenza alla descrizione del femore.  Non ci sono comunque state difficoltà nel ricordare alcuni particolari, i bambini si sono mostrati molto coinvolti da questa attività ed alcuni avevano attivato anche una conversazione tra loro relativa a quanto osservato

 

11 Osservazione della sezione della testa del femore del vitello: rappresentazione grafica e descrizione scritta individuale

L’insegnante ha portato a scuola la sezione di un osso, è stata scelta la testa del femore del vitello  perché l’osso era già stato osservato per intero e sono molto visibili lo strato cartilagineo, il legamento che parte dal centro ed è facilmente immaginabile l’incastro con l’osso del bacino. E’ importante che l’osso sia fresco poiché i colori cambiano col passare del tempo, tendono a scurirsi.

Anche in questo caso sono state effettuate prima le rappresentazioni grafiche e dopo le descrizioni scritte a livello individuale: alcuni bambini hanno scelto di descrivere attraverso scritte abbinate alla rappresentazione grafica sono comunque stati invitati successivamente ad elaborare anche una descrizione “tradizionale”. Sono stati letti i vari elaborati che sono risultati da subito adeguati alle richieste, sono state poche le modifiche apportate successivamente.

       

 

 

 

12 Approfondimenti attraverso l’uso di testi

E’ stata proposta la lettura di testi inerenti all’argomento dalla quale è scaturita una conversazione che ha permesso di elaborare uno schema da utilizzare come conclusione del lavoro svolto.

 

 

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