Anno scolastico 2006-07
Circolo didattico di Vinci
IL NOSTRO CORPO SI MUOVE
Insegnanti:
Alderighi Debora
Cennerazzo Giovanna
Iacopini Claudia
Marrocchesi Serena
Nocentini Alessandra
Disciplina: Scienze
Titolo:
Il nostro corpo si muove
|
O.S.A |
ATTIVITA’
EDUCATIVE E DIDATTICHE |
METODI
E SOLUZIONI ORGANIZZATIVE – altre
discipline coinvolte |
MODALITA’
DI VERIFICA |
|
A.
Riconoscere le strutture fondamentali degli animali ed in
particolare dell’uomo B.
Capire l’importanza dell’igiene personale |
All’interno
del nostro corpo: le ossa, l’apparato scheletrico
Osserviamo
da vicino ……..le ossa
|
Nella
proposta delle attività saranno in
generale seguite le seguenti fasi
Sono
coinvolte oltre a scienze le seguenti discipline: Inglese Italiano Scienze
motorie e sportive Educazione
alla salute Arte
e immagine |
Osservazioni Verifiche
scritte e orali |
ALL'INTERNO DEL NOSTRO CORPO:
L'APPARATO SCHELETRICO, LE OSSA
Ai
bambini è stato richiesto di rappresentare individualmente il proprio corpo. A
questa richiesta la maggioranza ha disegnato l’esterno del corpo.

Successivamente
è stato richiesto loro di immaginare cosa si trova all’interno del corpo e di
rappresentarlo graficamente utilizzando un foglio di carta lucida sovrapposto al
disegno iniziale.

Dall’osservazione
dei disegni è emerso che la maggioranza dei bambini possedeva già alcune
conoscenze sull’esistenza e la collocazione di alcuni “organi” del corpo
umano (ossa, cervello, cuore, muscoli…) .
1.
Raccolta
delle conoscenze dei bambini sul corpo umano
Le
modalità per effettuare questa attività si sono diversificate nelle varie
delle classi in cui è stata proposta :
2A
In alcune classi dopo la rappresentazione grafica del proprio corpo è stato chiesto di verbalizzare per scritto a livello individuale ciò che avevano disegnato

Alla
verbalizzazione scritta individuale è seguita una conversazione collettiva
finalizzata alla socializzazione dei dati emersi che è stata poi riportata per
scritto collettivamente .

2B
In altre classi dopo la rappresentazione grafica è seguita una
conversazione dalla quale è scaturita la necessità di raccogliere in una
tabella le conoscenze condivise.


3
Nel
nostro corpo sono presenti le ossa
Dall’osservazione
dei disegni e dalla lettura delle varie descrizioni è emerso che tutti i
bambini sono consapevoli della presenza delle ossa all’interno del proprio
corpo.
Le
insegnanti hanno posto le seguenti domande:
Perché
nel nostro corpo sono presenti le ossa?
Come
possiamo dimostrare che ci sono?
È così
scaturita una conversazione che è stata poi sintetizzata in un verbale
collettivo.


A
questo punto del percorso abbiamo rilevato che il corpo umano affascina e
incuriosisce i bambini anche se la comprensione di questa problematica risulta
complessa, per alunni della scuola elementare, poiché è difficile attuare una
metodologia che parta dall’ osservazione diretta e sia in grado di sviluppare
apprendimenti significativi e non soltanto accumulo temporaneo di nozioni.
I sussidiari in generale affrontano l’argomento in modo nozionistico
presentando un elenco di funzioni, nomi e fenomeni chimici che avvengono
all’interno del corpo umano; abbiamo quindi scelto una modalità
fruibile da parte dei bambini e proposta da alcuni di loro: l’uso delle
radiografie
Le
radiografie sono state in gran parte portate dalle insegnanti, alcune sono
state portate dai bambini con autorizzazione scritta
da parte dei genitori. Con
le radiografie è stato ricostruito lo scheletro completo anche se le varie
parti, poiché provenienti da persone diverse e di diversa età, erano di
dimensione diversa. I bambini hanno
dovuto osservare bene le varie radiografie
e aiutarsi con le scritte per posizionarle in modo corretto e ricostruire
uno scheletro umano

E’
stata successivamente effettuata una osservazione/discussione a livello
collettivo

ed in alcune classi i bambini sono stati invitati a riprodurre lo scheletro guardando le radiografie

5 Riproduzione
grafica delle singole parti e descrizione scritta individuale o di piccolo
gruppo
In
tutte le classi, a livello individuale o di piccolo gruppo, è stato richiesto
di scegliere una parte dello scheletro e di riprodurla a livello grafico.
Durante la riproduzione grafica i bambini hanno fatto molta attenzione
alla forma ed al numero delle ossa della parte dello scheletro scelto notando
anche, oltre alla dimensione, la distanza tra le ossa e la “colorazione”
diversa tra radiografie di diverse
età. E’ stato possibile notare
che le ossa delle persone più anziane risultano “meno bianche”, “si
vedono male i contorni delle varie ossa”
poiché in queste persone esse sono più deboli e fragili. Anche nei
bambini le ossa risultano “più trasparenti”, alcuni di loro che avevano
portato radiografie con fratture del polso si sono ricordati che la frattura era
stata definita dal medico “a
legno verde” perché le ossa dei bambini piccoli si piegano quasi come un
ramoscello e rimane il segno della piegatura (la frattura)



Attività proposta a
livello individuale
Nelle
classi del tempo pieno, non molto numerose, dopo la descrizione grafica è stato
richiesto di effettuare una descrizione scritta a livello individuale in modo da
poter avere più descrizioni della stessa parte dello scheletro e attivare
successivamente un confronto.


Attività
proposta a livello di piccolo gruppo
In
alcune classi molto numerose la descrizione scritta di una parte dello scheletro
è stata effettuata a piccoli gruppi: lo scheletro è stato suddiviso in parti
(cranio, torace, addome, arti inferiori, arti superiori, mani, piedi ) ed ogni
parte è stata descritta da due gruppi in modo da poter confrontare le
informazioni ricavate dall’osservazione .




6 Confronto delle descrizioni ed
elaborazione di osservazioni conclusive
Dopo il confronto delle descrizioni effettuate sia a livello individuale che di gruppo sono state prima verbalizzate e poi scritte in un verbale collettivo le informazioni più significative


7
Ampliamo le nostre conoscenze: attività di ricerca su testi e su internet



8 Uscita dal macellaio
Premesso
che la maggioranza dell’utenza delle nostre classi proviene da ambienti di
campagna e che dalle conversazioni precedenti sono emerse numerose esperienze di
bambini che hanno animali utilizzati per alimentazione (polli, maiali, vitelli)
e che hanno avuto la possibilità di vedere la lavorazione della loro carne ,
abbiamo effettuato una visita ad una macelleria.
Alcune
classi hanno potuto osservare il momento della sezionatura di una coscia di
vitello attraverso la quale è stato possibile evidenziare:
·
Le varie fasce muscolari di cui sono
stati elencati il nome scientifico ed il nome per uso alimentare
·
il rivestimento dei muscoli con una
pellicola quasi trasparente che diventa bianco/giallastra e molto consistente al
termine ed all’inizio delle fasce muscolari (Tendini)
·
I legamenti che collegano le varie ossa
Inoltre,
grazie alla disponibilità del macellaio, i bambini hanno potuto osservare:
·
La ricostruzione di una parte della
colonna vertebrale (parte anteriore )
·
La sezione della colonna vertebrale
·
Ossa di varia forma (piatte, lunghe e
corte)
·
La lingua intera del vitello che i
bambini hanno immediatamente individuato nel banco frigo
9
Disegno e descrizione scritta individuale di una parte del materiale raccolto:
il femore di vitello


Altre
classi invece hanno osservato le ossa di un coniglio ed hanno poi elaborato uno
schema riepilogativo

10 Descrizione scritta individuale di un particolare dell’uscita
Questa descrizione non è stata effettuata il giorno dell’uscita poiché per motivi igienici è stato necessario dare la precedenza alla descrizione del femore. Non ci sono comunque state difficoltà nel ricordare alcuni particolari, i bambini si sono mostrati molto coinvolti da questa attività ed alcuni avevano attivato anche una conversazione tra loro relativa a quanto osservato
11
Osservazione della sezione della testa del femore del vitello: rappresentazione
grafica e descrizione scritta individuale
L’insegnante
ha portato a scuola la sezione di un osso, è stata scelta la testa del femore
del vitello perché l’osso era già
stato osservato per intero e sono molto visibili lo strato cartilagineo, il
legamento che parte dal centro ed è facilmente immaginabile l’incastro con
l’osso del bacino. E’ importante che l’osso sia fresco poiché i colori
cambiano col passare del tempo, tendono a scurirsi.
Anche
in questo caso sono state effettuate prima le rappresentazioni grafiche e dopo
le descrizioni scritte a livello individuale: alcuni bambini hanno scelto di
descrivere attraverso scritte abbinate alla rappresentazione grafica sono
comunque stati invitati successivamente ad elaborare anche una descrizione
“tradizionale”. Sono stati letti i vari elaborati che sono risultati da
subito adeguati alle richieste, sono state poche le modifiche apportate
successivamente.





12
Approfondimenti attraverso l’uso di testi
E’
stata proposta la lettura di testi inerenti all’argomento dalla quale è
scaturita una conversazione che ha permesso di elaborare uno schema da
utilizzare come conclusione del lavoro svolto.